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Agrigento, riaperto centro accoglienza. Li Causi: “Ci stanno prendendo in giro”

Sgomberato e chiuso per ordine della Prefettura, dopo i gravi disordini scoppiati il 6 ottobre scorso, con tanto di incendio, e il ferimento di 3 poliziotti e 2 tunisini, il centro di accoglienza per migranti, di viale Cannatello, vuoto c’è rimasto poco. Dopo gli ultimi sbarchi è scaturita la decisione di riaprirlo e collocargli una quarantina di minori, di varie nazionalità (magrebini e dell’Africa subsahariana).

“Siamo tornati al punto di partenza. Ci stanno prendendo in giro, non soltanto a noi, che abbiamo delle attività lavorative, ma anche ai residenti della zona. Questa struttura di accoglienza, era stata chiusa perché si trova in centro abitato, e avrebbe problemi di agibilità, così almeno ci è stato detto. Adesso a sorpresa, e queste cose li fanno di notte, hanno riaperto nuovamente il centro. Dicono momentaneamente. Siamo di nuovo “circondati” dalle forze dell’ordine”. A parlare Leila Li Causi, proprietaria di una clinica veterinaria, proprio a ridosso dell’ingresso della struttura di accoglienza.

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