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Porto Empedocle, inchiesta presunti bilanci gonfiati: il Gup decide sulla richiesta della procura

Secondo l’accusa sarebbero state utilizzate i fondi compensativi, versati dall’Enel nell’ambito della vicenda rigassificatore (mai realizzato) per risanare i conti dell’Ente dal 2011 al 2014. Per gli stessi fatti l’ex sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, ha incassato ben due proscioglimenti dalla Corte dei Conti. Il Gup del Tribunale di Agrigento Alessandra Vella ha rinviato all’11 novembre prossimo l’udienza, e si pronuncerà sulla richiesta di rinvio a giudizio, avanzata dalla Procura della Repubblica di Agrigento.

Il pubblico ministero Chiara Bisso, nel corso della sua requisitoria all’udienza preliminare, ha ribadito la richiesta di rinvio a giudizio di tutti gli indagati, accusati di aver falsificato e “gonfiato” i bilanci del Comune di Porto Empedocle, per fare quadrare i conti e non incappare nel patto di stabilità.

Rischiano l’approfondimento dibattimentale Calogero Firetto (in quegli anni a capo dell’Amministrazione comunale empedoclina, e altre sei persone. Si tratta dell’ex responsabile del settore finanziario del comune Salvatore Alesci, e di cinque revisori contabili Francesco Maria Coppa, Rosetta Prato, Carmelo Presti, Enrico Fiannaca ed Ezio Veneziano.

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