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Inchiesta “Sorella Sanità, sequestrate 7 società a canicattinese

I militari della Guardia di Finanza hanno sequestrato 7 società, riconducibili al manager-faccendiere di Canicattì Salvatore Manganaro, nell’ambito della maxi inchiesta “Sorella Sanità”, che sta facendo luce su un sistema di corruzione nel mondo della sanità siciliana. Lo scrive il quotidiano La Sicilia.

Il sequestro, firmato dal Gip del Tribunale di Palermo su richiesta dei sostituti procuratori Giovanni Antoci e Giacomo Brandini con il coordinamento del procuratore aggiunto Sergio De Montis, riguarda le quote societarie intestate a prestanome ma riconducibili di fatto a Manganaro: si tratta della Medical System Srl, Easy Spine srl, Mh Investiment srls, Datamed srls, Healthcare Innovation, Greensolution srl ed Mh Investiments.

Il sequestro ha coinvolto anche l’imprenditore Vincenzo Li Calzi, ritenuto prestanome dello stesso Manganaro. Nei suoi confronti pende una richiesta di cattura dopo il ricorso avanzato dalla Procura al Riesame.

Manganaro è stato arrestato insieme ad Antonino Candela, già responsabile dell’emergenza Covid in Sicilia, Fabio Damiani, ex manager dell’Asp di Trapani, Giuseppe Taibbi, Francesco e Roberto Zanzi.

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