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Crollo cornicione condominio “Vittoria 51”, perito deposita relazione

L’ingegnere Luigi Palizzolo, ha depositato alla Procura della Repubblica di Agrigento, la relazione sulla consulenza tecnica, indicando le probabili cause del crollo di due cornicioni di coronamento dell’edificio denominato “Condominio Vittoria 51”, tra il viale della Vittoria e piazza Cavour, avvenuti nel settembre dell’anno scorso.
Cronistoria interventi palazzo eseguita dal perito. Nei fatti, nel corso del tempo numerosi appartamenti dell’edificio erano stati oggetto di diversi interventi ai vari piani, di natura distributiva e strutturale, in particolare al piano quarto sottotetto, ed erano stati effettuati nel passato lavori sulle parti condominiali. Anche abusivi.
E al momento del cedimento erano in corso lavori di rifacimento dei prospetti ed interventi sulla copertura, commissionati dall’amministrazione condominiale, progettati e diretti dall’ingegnere Giuseppe Bellia, ed affidati alla ditta esecutrice “Nicotra Costruzioni s.r.l.”.
Questi ultimi lavori avevano avuto inizio il giorno 24 giugno 2019, come desunto dalle dichiarazioni dello stesso direttore dei lavori e riportate nei verbali dell’assemblea del condominio dell’edificio in oggetto.
Durante il corso di tali lavori, nei giorni 18 settembre 2019 e 30 settembre 2019, si sono manifestati fenomeni di crollo che hanno interessato rispettivamente i cornicioni ed i sovrastanti muretti d’attico che coronavano i prospetti che si affacciano ad ovest sulla Piazza Cavour e a sud sul Viale della Vittoria, e che hanno coinvolto le impalcature metalliche realizzate per l’esecuzione dei suddetti lavori di rifacimento dei prospetto.
A seguito di tali accadimenti, il Pubblico ministero Antonella Pandolfi, ha aperto un’inchiesta, che vede 31 persone indagate, ed ha conferito l’incarico al perito Luigi Palizzolo, di esperire i necessari accertamenti tecnici e di redigere apposita relazione di consulenza al fine di accertare le cause dei crolli verificatisi e, in via d’urgenza,
indicare gli interventi da effettuare ritenuti indifferibili al fine di scongiurare crolli di ulteriori porzioni dell’edificio in oggetto.

Il crollo. Il 12 marzo 2018, i condomini approvano all’unanimità il piano di riparto dei lavori e chiedono all’amministratore di eseguire la suddetta delibera premesso che nella relazione tecnica dell’ingegnere Salvatore Lombardo veniva evidenziato di dovere eseguire con urgenza degli interventi sul muretto d’attico, che presentava uno “spanciamento” verso l’esterno.
“I primi interventi di messa in sicurezza diretti dall’Ing. Bellia nel 2018 ed eseguiti dalla ditta esecutrice dei lavori -scrive Palizzolo -, consistenti nella rimozione con ausilio di cestello elevatore di porzioni di intonaco pericolante o che mostravano evidenti segni di degrado in corrispondenza dell’angolo sud-ovest del cornicione, non si ritiene che possano avere avuto alcuna influenza sugli eventi rovinosi del settembre 2019”.

I lavori condominiali in corso di esecuzione fino al 18 settembre 2019, invece, hanno avuto concreto inizio il 24 giugno 2019 con l’installazione del ponteggio, ultimato in data 26 luglio 2019, ed hanno riguardato alcuni ulteriori interventi come la dismissione del manto di tegole della porzione di copertura prospiciente il prospetto ovest, la dismissione di una porzione di muretto d’attico sovrastante il cornicione che definiva il prospetto nord (circa 5,00 m a partire dall’angolo nord-ovest) e la rimozione di una porzione di cornicione di lunghezza pari a 40 cm all’angolo nord-ovest. “Tale ultimo intervento – afferma il prito – ha rappresentato l’evento che, a partire da una condizione già perturbata, ha determinato i rovinosi crolli manifestatisi”.

Il 17 settembre 2019 è stata rimossa una porzione di lunghezza pari a 40 centimetri di mantovana all’angolo nord-ovest. “L’operazione è stata effettuata da due dipendenti della ditta esecutrice del lavori e dal direttore tecnico della stessa impresa, il quale afferma di averlo concordato con il direttore dei lavori. Poche ore dopo, in data 18 settembre 2019 alle ore 4:20 circa, avveniva il crollo dell’intero cornicione lato ovest dell’edificio. Successivamente i Vigili del Fuoco, accertata l’assenza di persone sotto le macerie provvedevano all’evacuazione degli abitanti l’immobile”.

La conclusioni del consulente della Procura. Nella relazione consegnata alla Procura emerge che: “i crolli dei due cornicioni in calcestruzzo e dei sovrastanti muretti d’attico che sormontavano i prospetti sulla Piazza Cavour e sul Viale della Vittoria sono stati causati dagli interventi effettuati nel tempo in corrispondenza del sistema di coronamento dell’edificio, ed in particolare dalla realizzazione di orizzontamenti in acciaio e tavelloni al calpestio del piano quarto sottotetto dell’edificio (anni 2007/2008), che ha comportato il taglio di una consistente porzione di muratura, proprio al disotto del cornicione in calcestruzzo crollato, e dal taglio di una porzione di cornicione in calcestruzzo in corrispondenza dell’angolo nord-ovest dell’edificio durante l’esecuzione di lavori di manutenzione condominiale in corso di svolgimento immediatamente prima del crollo.

Inoltre che “i lavori di costruzione dei solai di calpestio del piano quarto sottotetto risalenti agli anni 2007/2008 sono stati realizzati abusivamente, e senza valutare in alcun modo il disturbo arrecato al sistema di coronamento dell’edificio a causa del taglio della muratura per l’inserimento dei dormienti in acciaio, e per l’appoggio stesso dei solai, pertanto il proprietario e committente dei lavori, avv. Vincenzo Sinatra, l’impresa esecutrice, che non è stato possibile individuare, ed il tecnico, arch. Tito Cece, che successivamente ha predisposto gli elaborati grafici e di calcolo di tali solai hanno agito con negligenza, imprudenza ed imperizia, innescando una situazione di instabilità del sistema di coronamento dell’edificio”.

E per ultimo che “il taglio del cornicione in calcestruzzo all’angolo nord-ovest dell’edificio,avvenuto il 17 settembre 2019, è stato realizzato dagli operai della ditta. Tale intervento è stato effettuato senza Consulenza Tecnica d’Ufficio, senza procedere ad alcuna analisi e/o valutazione preventiva sull’effettiva condizione di stabilità del cornicione né di natura tecnica né di natura computazionale e senza predisporre eventuali protezioni e/o apprestamenti di messa in sicurezza delle strutture aggettanti procedendo, pertanto, con imprudenza ed imperizia ed esponendo la struttura di coronamento al meccanismo di rovinoso crollo verificatosi”.

La relazione è stata inviata anche all’avvocato Angelo Farruggia, che rappresenta i proprietari delle abitazioni, e ai legali degli indagati, fra gli altri gli avvocati Salvatore Pennica, Davide Casà, Antonino e Vincenza Gaziano, Paola Antinoro, Vincenza Chiapparo, Alfonso Neri, Salvatore Maurizio Buggea, Francesco Mirabile, Marco Giglio, Erika Arena, Annalisa Di Salvo,  Daniela Posante,  Angelo Farruggia e Valentina Marsala.

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