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Elezioni, Micciché: “Gli agrigentini hanno voglia di cambiare rotta”

“Non ci eravamo sbagliati; gli agrigentini avevano voglia di cambiare rotta e ce l’hanno dimostrato. Oltre diecimila cittadini, il 37% dei votanti, hanno scelto di avere un nuovo sindaco. Un voto libero, ci tengo a dirlo, basato prevalentemente sulla fiducia alla mia persona. L’avere superato le preferenze delle liste che mi appoggiavano ne è una conferma. Un risultato che mi ha reso felice perché lo ritengo un attestato di stima e di fiducia che conferma di avere vissuto correttamente la mia vita privata e professionale”. Lo dice il candidato a sindaco del Comune di Agrigento, Franco Micciché, dopo la grande affermazione al primo turno per le amministrative. Micciché va al ballottaggio con il sindaco uscente Lillo Firetto.
“Vorrei ringraziare a uno a uno le persone che dentro l’urna hanno apposto il mio nome sulla scheda elettorale, ma naturalmente non posso farlo – continua Micciché -. Per questo lo faccio ora collettivamente ma sinceramente e sentitamente. E vorrei ringraziare anche tutte quelle persone che hanno creduto in me sin dal primo momento, lavorando assiduamente a questa campagna elettorale lunga, strana e difficile. Con tutti loro ho avuto un rapporto amichevole, quasi familiare. E con loro continuerò sia in queste due settimane di appendice elettorale verso il ballottaggio, che successivamente”.
“Infatti la campagna elettorale non è finita – continua – . L’eccezionale risultato ottenuto non basta. Come prevede la legge, se il candidato non raggiunge il 40,01 percento dei votanti non viene eletto al primo turno. E noi ci siamo attestati al 37 percento. Tanto, tantissimo, ma non sufficiente. Dobbiamo lottare ancora. Dobbiamo tornare a chiedere il voto a questi diecimila agrigentini ricordandogli che se non si torna a votare, il risultato fin qui ottenuto non serve a niente. Se vogliamo cambiare questa città dobbiamo vincere al ballottaggio e solo allora potremo avviare l’amministrazione Miccichè. Dico, quindi, godiamoci un giorno di meritato riposo e di riflessione sull’ottimo risultato fin qui raggiunto e subito dopo rimbocchiamoci le maniche, il 18 ottobre si torna alle urne”.
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