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Presunto danno erariale all’Iacp di Agrigento, assolti i tre ex componenti collegio sindacale

Non dovranno corrispondere alcun importo a titolo di danno erariale a fronte della richiesta formulata dalla Procura Regionale tre ex componenti del collegio sindacale dello Istituto autonomo case popolari di Agrigento. Lo ha deciso la Corte dei Conti – Sezione Giurisdizionale – per la Regione Siciliana, in totale adesione alle tesi difensive degli avvocati difensori. Escluso qualsivoglia addebito a carico degli ex componenti del collegio sindacale evidenziando, in particolar modo, l’erroneità del richiamo effettuato dalla Procura Regionale, nonché l’assenza di un danno erariale cagionato allo Iacp di Agrigento.

La vicenda risale al luglio dell’anno scorso quando con atto di citazione la Procura Regionale presso la sezione giurisdizionale della Corte dei Conti, ha citato Giovanni Patti residente ad Agrigento, Riccardo Lauricella residente a Siculiana, e Giovanni Antonio Catalano residente a Porto Empedocle, in qualità di ex componenti del collegio sindacale dell’Iacp di Agrigento, a comparire innanzi alla Corte dei Conti per la Regione Siciliana, affinché venissero condannati, ciascuno, al pagamento della somma complessiva di 203.781,50 euro, pari al 5% di un presunto danno (quantificato in 4milioni e 75mila euro) derivante da talune determinazioni dirigenziali adottate dal Direttore Generale dell’Ente su proposta del Dirigente del Servizio Finanziario.

In particolar modo, secondo il teorema accusatorio della Procura Regionale, il Collegio sindacale, nel periodo compreso tra il 2014 e il 2016, aveva omesso di vigilare su diversi provvedimenti che, avevano comportato la distrazione di alcune somme (i proventi derivanti dalla vendita di alloggi popolari) dal loro vincolo di destinazione originario, ossia programmi di realizzazione o di acquisto di nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica e di manutenzione straordinaria del patrimonio immobiliare esistente dell’Iacp di Agrigento, ad una destinazione non consentita, ovvero il pagamento delle spese correnti dell’Ente: stipendi del personale, tasse ecc….

Patti, Catalano, e Lauricella, si costituivano dunque in giudizio con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Rosario De Marco Capizzi, sviluppando articolate difese.
In primo luogo, i difensori degli ex componenti del collegio sindacale dello Iacp di Agrigento hanno evidenziato come risultasse del tutto erroneo il richiamo operato dalla Procura Regionale.
I legali di Patti, Catalano, Lauricella, hanno infatti chiarito come le spese correnti dello Iacp fossero state pagate attraverso risorse derivanti dai programmi di vendita di immobili approvati antecedentemente all’entrata in vigore del citato decreto.

I difensori hanno dunque escluso che la norma richiamata dalla Procura potesse essere temporalmente applicata alla fattispecie sottoposta all’esame del Giudice Contabile.
Gli avvocati Rubino e De Marco Capizzi hanno dunque evidenziato come, nel caso di specie, trovasse applicazione l’art. 5, che prevedeva che i fondi ricavati dalla vendita degli alloggi dovessero essere destinati prioritariamente al ripiano del deficit finanziario degli istituti autonomi case popolari.

In ogni caso, i difensori degli ex componenti del collegio sindacale hanno escluso la sussistenza di qualsivoglia danno erariale, evidenziando come le risorse dello Iacp di Agrigento fossero state impiegate per far fronte alle passività dell’Ente, che avevano comportato la totale paralisi dell’Istituto.
I legali di Patti, Catalano, Lauricella, hanno quindi evidenziato come le risorse derivanti dalla vendita degli alloggi fossero state comunque impiegate in vista del soddisfacimento di un fine pubblico.

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