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La tragedia del migrante morto. Tutti concordi: “Struttura Villa Sikania è inadeguata”

“Quanto è accaduto la notte scorsa è la prova provata che la struttura è inadeguata, sia per l’ubicazione all’interno del centro abitato che per la capacità ricettiva. Siamo tutti amareggiati per l’incidente e la morte del giovane eritreo, così come siamo preoccupati per i poliziotti feriti. La popolazione, adesso più che mai, è allarmata”. Lo ha detto il sindaco di Siculiana, Leonardo Lauricella, sulla morte in un incidente stradale del migrante ventenne dell’Eritrea, fuggito dal centro di accoglienza Villa Sikania, e il ferimento di tre poliziotti che lo inseguivano. “La struttura è inadeguata – ha aggiunto il primo cittadino – e lo diciamo da tempo, sia perché è nel centro abitato, perché si affaccia sulla statale 115 e questo agevola le prospettive di fuga che hanno i migranti. E’ inadeguata anche per il un numero di migranti che ospita, molto superiore rispetto a quella che è la capacità ricettiva autorizzata. E in un momento di emergenza sanitaria questo non rispetto della capacità ricettiva determina un pericolo per la salute della mia comunità e anche per loro stessi. La popolazione è allarmata”.

LE ALTRE REAZIONI.

“Quanto accaduto la scorsa notta sulla statale 115 e’ chiaro ed evidente che la struttura “Villa Sikania” risulta assolutamente inadeguata, per il mantenimento del presidio ed per il controllo volto a garantire la permanenza degli ospiti in quarantena. Il diretto accesso sulla Ss 115 mette in grave rischio i migranti ed inevitabilmente anche le forze di polizia che devono garantire il controllo della struttura. La morte del migrante ed il ferimento dei poliziotti meritano importanti riflessioni sul ruolo degli hotspot ribadendo la necessità di adozione di provvedimenti conseguenziali per garantire il cittadino”, afferma Francesco Picarella di Confcommercio.

 “Una tragedia che dispiace e che deve accendere i riflettori sulle condizioni dei centri di accoglienza e sulla loro sicurezza. Sono vicina ai familiari del giovane e ai tre poliziotti feriti”.  “C’è una questione altrettanto importante sulla quale porre l’attenzione: la presenza attiva dell’Unione Europa che stenta a farsi sentire. È una storia che si ripete e che non va bene, la Sicilia non può e non deve pagare uno scotto troppo alto a causa della sua posizione nel Mediterraneo, ogni migrante non economico che qui sbarca è una responsabilità di tutti i Paesi dell’Unione e non solo dell’Italia. È proprio l’Europa il tassello mancante, che potrebbe fare la differenza. In attesa che si faccia sentire, il Governo c’è e la Sicilia non è sola, come in realtà non lo è mai stata”, dice il deputato del Movimento 5 Stelle, Rosalba Cimino.

“Questo bruttissimo incidente non sarebbe mai dovuto succedere. La perdita di una vita umana non è mai accettabile. Quanto successo stasera deve fare riflettere le autorità competenti sulla assoluta inadeguatezza della struttura di Villa Sikania che oltre a trovarsi in pieno centro abitato è collocata sulla Strada Statale 115 , dove spesso i migranti in fuga si riversano noncuranti del pericolo che corrono. Fermiamoci tutti a riflettere… affinché tragedie come quella  di stanotte non abbiano più a ripetersi”, il commento del capogruppo dell’opposizione al Consiglio comunale e candidata sindaco di Siculiana, l’avvocato Vita Mazza.
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