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Peschereccio affondato a Lampedusa, aperta inchiesta

Il sindaco di Lampedusa Totò Martello ha proclamato, per oggi, una giornata di lutto cittadino per la tragedia costata la vita al pescatore Giovanni Bono, lampedusano di 59 anni.
“Una tragedia che sconvolge tutta la comunità – dice il primo cittaidno -, Giovanni è morto per fare il proprio lavoro. Una tragedia che sconvolge la comunità di Lampedusa e che mette in evidenza i rischi e le responsabilità che si assumono i nostri pescatori, ogni volta che escono in mare. Giovanni è morto mentre faceva il proprio dovere da buon padre di famiglia, è morto mentre faceva il suo lavoro”. Lo dice Totò Martello, sindaco di Lampedusa e Linosa a proposito del peschereccio affondato a largo dell’isola sul quale erano a bordo tre persone: una di loro, Giovanni Bono, ha perso la vita.
“Giovanni era un vero amico, la notizia della sua morte mi ha raggelato  – aggiunge Martello – esprimo il mio più sincero cordoglio alla sua famiglia, anche a nome dell’Amministrazione comunale”.
Nel frattempo la Procura della Repubblica di Agrigento, diretta dal procuratore capo Luigi Patronaggio, sulla tragedia del “Valeria III”, il peschereccio della marineria di Lampedusa, affondato ad un miglio e mezzo dalla località Capo Ponente, ha aperto un’inchiesta, attualmente a carico di ignoti.
I reati ipotizzati sono omicidio colposo e naufragio. Le indagini sono state affidate ai militari della Guardia costiera di Lampedusa, che sentiranno i due sopravvissuti. Nei prossimi giorni, quasi sicuramente, si procederà al recupero del motopesca.
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