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Agrigento, attimi di paura. “Le fiamme avevano letteralmente circondato il carcere”

Quelli vissuti al carcere “Pasquale Di Lorenzo” sono stati attimi di paura per il personale della Casa circondariale di Agrigento, e per i detenuti. L’incendio che ha interessato una vasta area di contrada “Petrusa” ad Agrigento, alimentato dalle forti raffiche di vento hanno consentito alle fiamme di devastare il boschetto interno della struttura penitenziaria, distruggendolo quasi per intero.
Ad un certo punto si è temuto anche il peggio, a causa di un focolaio, che stava per svilupparsi proprio vicino a un reparto, detentivo occupato da decine e decine di detenuti, oltre che del personale della Polizia penitenziaria. Nel contempo, su un altro fronte, le fiamme hanno lambito la zona adibita al parcheggio delle auto del personale in servizio nel carcere. Impiegati nello spegnimento Vigili del fuoco e personale della Forestale, supportati dall’alto da un Canadair.

“Le fiamme avevano letteralmente circondato il carcere – dice Salvatore Gallo Cassarino della segreteria interprovinciale Agrigento –Caltanissetta – Enna del sindacato FnS Cisl -, e la squadra degli operatori del servizio antincendio boschivo di Agrigento, coordinati dall’ispettore superiore Giuseppe Lentini, hanno dovuto contrastare sino all’estremo dello loro forze un incendio, che in più occasioni sembrava avere preso il sopravvento sulle operazioni di spegnimento. Quella che poteva essere una tragedia dalle conseguenza inimmaginabili, è stata evitata grazie alla caparbia degli operatori della Forestale, che idrante alla mano non hanno desistito neanche per un attimo dalle operazioni di spegnimento, sino a quando l’incendio non è stato totalmente domato”.

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