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Bagnante scomparso e natante in difficoltà, interviene la guardia costiera

Sul fronte dell’attività volte a garantire la sicurezza in mare dei diportisti e dei bagnanti, i militari della Capitaneria di porto di Porto Empedocle, nella serata di sabato 11 luglio, a seguito di segnalazione al “Numero Blu 1530”, sono intervenuti con le unità navali della Guardia costiera per l’assistenza ad un natante in difficoltà in località “Zingarello”, ad una distanza dalla costa di circa 250 metri.
Nel tardo pomeriggio di domenica 12 luglio, la motovedetta S.A.R. CP 860 e il gommone della Capitaneria di porto G.C. 111/B hanno ricercato un bagnante disperso tra “Giallonardo” e “Le Pergole”. L’allarme era stato lanciato dal gruppo di amici del giovane turista, uscito con la sua tavola gonfiabile, dopo aver lasciato il proprio telefono a terra. Dopo più di tre ore, il bagnante ritornava in spiaggia autonomamente, senza essere a conoscenza delle ricerche poste in essere dalle unità navali della Guardia costiera.

Inoltre, per tutta la stagione estiva, è stata disposta una intensa attività di controllo in mare da parte delle dipendenti unità navali che avrà come obiettivo la repressione dei comportamenti illeciti, perlopiù commessi con le unità da diporto, mettendo in serio pericolo le persone presenti a bordo, tra l’altro violando i limiti di navigazione dalla costa imposti con l’Ordinanza di sicurezza balneare che verranno duramente perseguiti.
A terra diverse squadre di militari della Capitaneria di porto sono in azione per svolgere attività di prevenzione e controllo degli stabilimenti balneari del litorale agrigentino per il pieno rispetto dell’Ordinanza di sicurezza balneare e delle regole anti-Covid19.

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