Tu sei qui
Home > Cronaca e Attualità > Agrigento > Agrigento. Violenza sessuale: procura e parte civile chiedono condanna coppia

Agrigento. Violenza sessuale: procura e parte civile chiedono condanna coppia

E’ in corso di svolgimento davanti ai giudici della Corte di Appello di Palermo, il processo scaturito dal ricorso della Procura di Agrigento e della parte civile, contro la sentenza di assoluzione per un netturbino A.I., 53 anni, di Agrigento, e per la compagna, L.A., 38 anni, anche lei agrigentina, accusati di violenza sessuale ai danni della figlia dell’imputata (all’epoca dei fatti minore, oggi ventunenne). L’assoluzione era arrivata “perché il fatto non sussiste”.

Per il collegio di giudici del Tribunale di Agrigento, presieduto da Giuseppe Melisenda Giambertoni, non ci fu alcun abuso ed, evidentemente, la storia terribile descritta dalla ragazza, che aveva denunciato e fatto arrestare il compagno della madre, accusandolo di averla violentata per sette anni, non ha trovato riscontri.

Assolta anche la madre, anche lei finita a processo con l’accusa di concorso in violenza sessuale, perché non avrebbe impedito, “avendo l’obbligo giuridico di farlo”, che l’uomo abusasse della figlia. Secondo la Procura, invece, sapeva tutto, ma non avrebbe fatto nulla per impedire gli abusi.

Adesso la Procura di Agrigento e la parte civile chiedono che quella sentenza venga ribaltata. Nell’ultima udienza il legale della parte civile, l’avvocato Monica Malogioglio si è associata alle richieste del sostituto Procuratore generale che, all’udienza precedente aveva chiesto 9 anni di reclusione per il netturbino, e 7 anni per la madre della ragazzina. Il magistrato, inoltre, ha chiesto una nuova audizione della ragazzina.

I giudici decideranno dopo avere sentito tutte le conclusioni. Si torna in aula il 30 settembre prossimo per l’arringa degli avvocati Davide Casà, Nicola Grillo e Antonino Manto, difensori dei due imputati.

Pubblicità Lirenas Gas

Ultime news

Su