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Agrigento, schiaffi a migranti ospiti di centro accoglienza. “E’ stato lui”

“E’ stato lui a colpirmi. Mi ha dato uno schiaffo, poi mi sono inginocchiato per il dolore”. Il giovane migrante ha raccontato i fatti, riconoscendo e indicando l’ispettore di polizia, quale autore delle percosse al centro di accoglienza di contrada Ciavolotta. Lo ha fatto nel corso dell’incidente probatorio disposto dal Gip del Tribunale di Agrigento, Alessandra Vella, e chiesto dal pubblico ministero Cecilia Baravelli, che ipotizza a carico del poliziotto il reato di abuso dei mezzi di correzione.
Tutta la scena di due migranti ospiti puniti, che vengono costretti a schiaffeggiarsi fra loro per essersi allontanati dalla struttura durante la quarantena, è stata ripresa con un telefono cellulare, e in poco tempo il video, è diventato virale.

Nel corso dell’esame, il giovane rispondendo al legale difensore del poliziotto, l’avvocato Daniela Posante, ha però spiegato che non è stato lui a farlo inginocchiare. Del secondo ragazzo migrante, che ha fatto scattare l’inchiesta, non c’è traccia. Si è allontanato dal centro e si sarebbero perse le tracce.
Infine è stato ascoltato anche l’autore del video, poi finito nelle mani dei magistrati della Procura di Agrigento. “Non mi aspettavo tutto questo clamore. Non avevo intenzione di usare il video e denunciare l’episodio”.

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