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Agrigento, Guardia di finanza: scoperti 49 evasori totali e 17 denunciati per corruzione

La Guardia di finanza ha festeggiato il 246esimo anniversario della sua fondazione.  Ad Agrigento si è’ svolta una sobria cerimonia presso la sede del Comando provinciale di via Atenea, alla presenza del prefetto Maria Rita Cocciufa. Nell’occasione, è stata data lettura del messaggio augurale del Presidente della Repubblica e dell’Ordine del giorno speciale del Comandante Generale.
Ecco il riepilogo dei risultati operativi conseguiti e delle misure di adeguamento del dispositivo di vigilanza economico-finanziaria del Corpo nel 2020, per sostenere l’economia sana e contenere gli effetti di difficile congiuntura arrecati al tessuto economico della provincia di Agrigento dalla pandemia da Covid-19.
Nel corso del periodo preso in esame, la Guardia di finanza di Agrigento ha eseguito oltre 6.000 tra interventi e controlli operativi e oltre 300 indagini delegate dalla magistratura ordinaria, e contabile, in tutti gli ambiti della propria missione istituzionale.

In particolare sono stati: scoperti 49 soggetti totalmente sconosciuti al Fisco; sottratti alla tassazione oltre 55 miliardi di euro; scoperti 127 lavoratori in nero e irregolari; denunciati 17 soggetti per corruzione di cui 16 pubblici ufficiali, connesse a dazioni di denaro sequestrato per oltre 500mila euro; sequestrati oltre 400mila euro alla mafia e proposto il sequestro di oltre 15milioni di euro.
Nel corso delle attività a contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali, sono stati individuati 49 soggetti totalmente sconosciuti al fisco e segnalati all’Autorità giudiziaria 65 responsabili di reati fiscali (con particolare riferimento alle violazioni all’obbligo di presentazione della dichiarazione, all’emissione ed all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti ed all’occultamento o alla distruzione della contabilità aziendale) e la scoperta di 127 lavoratori irregolari o in nero presso le ditte controllate.
L’attività ispettiva in materia fiscale si è concretizzata in: 386 interventi cc.dd. “tradizionali” (verifiche e controlli fiscali);
2.134 controlli degli obblighi strumentali – ossia quelli “ricevute e scontrini”, di cui 646 (cioè, più del 30%) hanno avuto esito irregolare;
circa 984 controlli sulla circolazione delle merci e sui prodotti sottoposti ad accise;
oltre 55 mln di euro segnalati all’Agenzia delle Entrate quale base imponibile sottratta alla tassazione.

In molti di questi casi, a tutela del credito erariale, è stata avviata la procedura del sequestro “per equivalente”, consistente nel sequestro di beni per un valore corrispondente agli importi frutto di evasione; tale procedura ha portato, dall’inizio dell’anno ad avanzare proposte di sequestro all’Autorità giudiziaria per un valore complessivo di oltre 7 mln di euro.

Nel settore a tutela del monopolio statale del gioco e delle scommesse sono stati eseguiti 72 interventi, di cui 21 irregolari, verbalizzati 141 soggetti, sequestrati 2 centri scommesse clandestine e 23 apparecchi e congegni da divertimento e intrattenimento.
In particolare eseguiti controlli connessi all’erogazione di contributi, che a vario titolo l’Unione Europea, lo Stato, e gli Enti Locali erogano a sostegno delle imprese e dei cittadini, quanto al contrasto di più diffusi fenomeni illeciti che attengono all’accesso a forme di agevolazione previdenziali ed assistenziali indirizzate a sostegno delle “fasce più deboli”:

circa 2 mln di euro di contributi comunitari controllati di cui oltre 1 mln indebitamente percepito o richiesto ed oltre 1 mln di euro sequestrato per equivalente; oltre 420 mila euro di contributi nazionali e locali controllati di cui 404 mila indebitamente percepiti o richiesti ed oltre 408 mila euro sequestrati; oltre 1 mln di  euro  di contributi controllati nel settore della spesa previdenziale, di cui circa 500 mila indebitamente percepiti o richiesti,

In tema di anticorruzione, denunciati 17 soggetti, di cui 16 pubblici ufficiali; nel settore delle prestazioni sociali agevolate (P.S.A.) sono stati effettuati 72 controlli, di cui 22 irregolari e 21 soggetti denunciati all’Autorità giudiziaria (di cui 9 soggetti per indebita percezione del “reddito di cittadinanza” che hanno beneficiato impropriamente di oltre 25.000 euro); nel settore dei Ticket Sanitari, sono stati controllati 27 soggetti, di cui 24 con esito irregolare; nel settore della responsabilità amministrativa, sono stati accertati danni erariali per oltre 13 mln di euro e 15 soggetti denunciati.

Le indagini patrimoniali contro le mafie, volte a sottrarre le risorse finanziarie (valuta e investimenti finanziari) e patrimoniali (beni mobili, immobili) hanno consentito: il sequestro per un valore di oltre 400 mila euro; la proposte di sequestro per un valore di circa 15 mln di euro.
In tale ambito sono stati eseguiti 8 accertamenti patrimoniali nei confronti di 63 persone fisiche e giuridiche.

In via preventiva, su richiesta dei Prefetti sono stati svolti oltre 700 controlli in materia di certificazione antimafia volte ad autorizzare le imprese a partecipare a gare pubbliche.
Sul fronte del contrasto al finanziamento del terrorismo internazionale, i Reparti hanno eseguito 45 controlli ai Money Transfer, di cui 29 su attivazione del C.A.S.A. (Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo), nel corso dei quali sono stati identificati 48 soggetti.

Nel settore del contrasto al riciclaggio sono state denunciate 18 persone all’esito di articolate indagini finanziarie, con contestuale  sequestro per oltre 1,5 mln di euro.
Nel comparto dei reati fallimentari e concorsuali sono state accertate distrazioni di beni per oltre 1 mln di euro, e 19 persone denunciate per reati di bancarotta fraudolenta.

Nei settori della “sicurezza prodotti”, della “lotta alla contraffazione” e della “tutela del made in Italy”, in 73 interventi sono state denunciate per contraffazione 54 persone, sequestrati oltre 16.000 prodotti, o perché falsi (contraffatti) o perché ritenuti pericolosi per la salute, nonché oltre 1.300 Kg di prodotti agro-alimentari non genuini.
Nell’attività di controllo del territorio, sono state impiegate 400 pattuglie, destinate tanto ai controlli su strada, quanto al concorso al mantenimento dell’ordine pubblico. Sul fronte antidroga, sono stati effettuati otre 55 interventi dai dipendenti Reparti, sono stati complessivamente sequestrati oltre 3,5 Kg. di sostanze stupefacenti di vario tipo, tratti in arresto 9 corrieri  e denunciati all’Autorità giudiziaria 17 soggetti.

Nel contrasto all’immigrazione clandestina è proseguito lo sforzo congiunto dei Reparti del Corpo, Ordinari ed Aeronavali. In sintesi da parte dei comparti terrestri, sono stati effettuati circa 130 interventi, con l’impiego di 850 militari. In tale contesto sono stati tratti in arresto 12 “scafisti” congiuntamente al personale del comparto Aeronavale.

L’emergenza epidemiologica da Covid-19 ha visto il Corpo rivolgere la propria azione contro gli illeciti economico-finanziari che, destano particolare preoccupazione nel particolare momento che sta vivendo il paese: riciclaggio, usura,  truffe e raggiri in danno della popolazione, manovre commerciali scorrette e speculative in danno dei consumatori finali, indebite percezioni di risorse pubbliche, violazioni al Codice degli appalti e frodi nelle pubbliche forniture.
Sono oltre 6.500 le persone e quasi 200 gli esercizi commerciali controllati, dalla Guardia di Finanza a  partire dallo scorso mese di marzo per assicurare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia: di  cui 281 irregolari, denunciate 13 persone e segnalati amministrativamente 250 soggetti.
Inoltre su richiesta del Prefetto sono state controllate 22 aziende di cui 3 irregolari. Infine, sono state  sequestrate oltre 1.200 D.P.I. (guanti e mascherine).

 

 

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