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Agrigento, ribaltata sentenza di primo grado. Assolti 4 parcheggiatori

I giudici della prima sezione penale della Corte di Appello di Palermo (presidente Adriana Piras) in riforma della sentenza emessa dal Gup del Tribunale di Agrigento, Alessandra Vella, all’esito del processo celebrato con il rito abbreviato, hanno assolto “perché il fatto non sussiste”, quattro parcheggiatori abusivi, condannati in primo grado per il reato di falsa testimonianza, nell’ambito del procedimento scaturito dall’inchiesta antimafia “Parcometro”.
Si tratta di Calogero Meli, 55 anni di Agrigento (condannato in primo grado a due anni di reclusione) ; Giuseppe Stagno, 46 anni di Favara (uno anno e quattro mesi);  Vincenzo Melilli, 59 anni di Porto Empedocle (dieci mesi e venti giorni), e Antonino Perna, 41 anni, di Agrigento (dieci mesi e venti giorni). I giudici hanno accolto i ricorsi dei difensori, gli avvocati Giovanni Crosta, Antonietta Pecoraro e Antonino Casalicchio.
In precedenza era stato assolto un quinto parcheggiatore Alfonso Marino, 46 anni di Agrigento (in primo grado l’unico giudicato con il giudizio ordinario).  Secondo l’accusa i cinque negarono di essere vittime del racket mafioso per timore di ritorsioni (avrebbero versato una percentuale dell’obolo pagato dagli automobilisti). E dopo averlo ammesso durante le indagini, in aula, quando furono chiamati a confermare i fatti in aula smentirono tutto.
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