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Agrigento, mafia e ndrangheta: indagati cinque agrigentini

Cinque agrigentini risultano indagati, in una lista di 479 persone, nell’ambito della maxi inchiesta su mafia e droga denominata “Rinascita-Scott”, che il 19 dicembre dell’anno scorso ha portato alla cattura di 334 persone, e soprattutto ha colpito le famiglie legate alla ‘ndrangheta del Vibonese.

Il più noto di tutti è Andrea Puntorno, 42 anni, l’ex capo ultrà della Juventus già finito al centro di altre inchieste, l’ultima della quale, “Kerkent” della Dia di Agrigento, e della Dda di Palermo.

Gli altri indagati sono la moglie di Puntorno, Patrizia Fiorillo, 48 anni, Bruno e Giuseppe Di Maria, 56 e 53 anni, entrambi di Porto Empedocle e Calogero Rizzo, 50 anni, di Raffadali.

A tutte le 479 persone è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Sono accusati di associazione a delinquere con l’aggravante dell’avere favorito l’associazione mafiosa.

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