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Operazione antimafia: arrestate 13 persone. Indagato un sindaco. I Nomi.

Operazione antimafia dei carabinieri con 13 persone arrestate, e le intercettazioni hanno svelato segreti della provincia di Trapani, mettendo in risalto relazioni fra mafiosi e insospettabili. In manette Francesco Domingo, boss di Castellammare del Golfo, punto di riferimento per il superlatitante Matteo Messina Denaro. Scoperto un nuovo patto Sicilia-New York.
I carabinieri, coordinati dai magistrati della Dda di Palermo, hanno perquisito l’abitazione e l’ufficio del sindaco di Castellammare del Golfo, Nicola Rizzo, eletto nel 2018 con 2.463 voti, ottenuti con una lista civica di centrodestra. Al primo cittadino è stato notificato un avviso di garanzia in cui si ipotizza il reato di concorso esterno in associazione mafiosa.

Le cimici piazzate hanno registrato nuovi particolari, non solo per la provincia di Trapani, ma anche in quella di Agrigento, dove la famiglia mafiosa di Sciacca ha intrattenuto altri contatti con i Bonanno.
Il 30 luglio 2018, si tenne una riunione mafiosa a Castellammare del Golfo. Presenti il capomafia di Sciacca Accursio Dimino (già indagato in un’altra inchiesta antimafia), Sergio Gucciardi, proprietario di due bar a New York, e Stefano Turriciano, originario di Castellammare “ma dimorante perlopiù negli Stati Uniti (nel 2007 è stato controllato all’aeroporto di Palermo con Franco Salvatore Montagna, originario di Alcamo e fratello di Sal Montagna, affiliato alla famiglia newyorkese dei Bonanno e assassinato il 24 novembre 2011 a Montreal)”.

E spunta ancora una volta il nome di Antonello Nicosia, il collaboratore parlamentare dell’onorevole Giuseppina Occhionero (arrestato nel novembre dell’anno scorso). A Castellammare si incontrarono in un bar. “Noi dobbiamo andare là per fare – diceva Nicosia a Dimino – in California o in Texas o in un altro posto, non è che per forza dobbiamo farlo a New York. Dobbiamo fare una cosa per fare soldi, anche in un altro paese….in Canada”.

A finire in manette il boss Francesco Domingo, detto ‘Tempesta’, 64 anni; Diego Angileri, 83 anni; (domiciliari), Felice Buccellato, 79 anni, (domiciliari); Rosario Antonino Di Stefano, 51 anni; Camillo Domingo, 63 anni; Daniele La Sala, 40 anni; Salvatore Mercadante, 35 anni; Maurizio Gaspare Mule’, 54 anni; Antonino Sabella, 63 anni; Sebastiano Stabile, 73 anni (domiciliari); Francesco Sabile, 61 anni; Carlo Valenti, 42 anni; Francesco Virga, 50 anni. Il provvedimento era diretto anche nei confronti di Benedetto Sottile, 72 anni, ma è morto nel 2018.

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