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Agrigento, ordinanza anti-movida non piace a Confcommercio

La stretta anti-movida dalla Prefettura di Agrigento con limitazioni su vendita ed orari (stop alla vendita di alcolici alle 21 e locali chiusi a mezzanotte) potrebbe segnare la fine di molte attività. Proprio in questa fase di ripartenza, dove in molti stanno provando a riaprire i loro punti vendita, rischia di dare la “mazzata” finale e portare i commercianti verso il baratro.

Così Francesco Picarella, presidente di Confcommercio della Provincia di Agrigento commenta i provvedimenti adottati nel Comune di Agrigento e aggiunge:

“Chiediamo quindi un intervento da parte del sindaco a favore della categoria tanto più che ancora una volta ci aspettavamo che tali misure si concertassero con le associazioni di categoria che invece non sono state interpellate.  E’ evidente che come Associazione di categoria non ci possiamo permettere di perdere di vista l’obiettivo della sicurezza sanitaria, che rimane una priorità visti i rischi tuttora presenti e, come previsto proprio dalle norme, abbiamo fatto opera di informazione e formazione a tutti gli associati invitando i titolari dei bar e dei ristoranti a rispettare e far rispettare in maniera puntuale le prescrizioni previste dal Protocollo sanitario del settore. Gli esercenti stanno lavorando in una condizione complicatissima di grande difficoltà operativa ed economica, non possiamo permetterci ulteriori restrizioni”.

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