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ESCLUSIVA – Canicattì, Federico Valenti a 360°: “Piazza splendida, dispiace non aver finito la stagione. Sul mio futuro..”

Ai microfoni del Corriere Agrigentino, il portiere del Canicattì Federico Valenti ha parlato della stagione appena conclusa con la maglia biancorossa con lo sguardo rivolto verso il futuro.

Federico partiamo dal preludio, ad inizio estate non rinnovi con il Licata in D e accetti l’offerta del Canicattì in Eccellenza

Parto col dire che con il Licata ero riconfermato ma per diversi motivi, principalmente legati al mio infortunio, alla fine non si è trovato un punto d’incontro. A Licata sono stato bene perché non mi hanno fatto mancare mai nulla, tutti mi rispettano e mi vogliono bene. Poi un giorno mi è arrivata la chiamata del direttore Avarello, il quale mi disse che il mister Terranova e il mister Catalano mi volevano, per cui ho deciso di accettare perché sapevo di andare in una bella piazza quale è Canicattì e sopratutto di trovare una società sana, formata da persone veramente in gamba.

Tu arrivi a Canicattì da infortunato, quale obiettivo ti sei posto personalmente e quale era l’obiettivo della società quest’anno

Per quanto mi riguarda, il mio obiettivo personale era quello di riprendermi chiaramente il prima possibile dal brutto infortunio per poi portare il Canicattì ad alti livelli. Te lo dico chiaramente, dopo essere andato in D con il Licata volevo farlo anche con il Canicattì, volevo la doppietta. Per quel che concerne la società, l’obiettivo era quello di fare un buon campionato e provare a stare nei piani alti della classifica, per poi provare a fare il colpaccio vincendo il campionato o giocare i Play-Off da protagonisti. Adesso che tutto questo non è stato possibile c’è amarezza, vedremo cosa deciderà la Lnd sulle seconde classificate, mi auguro prevalga il buon senso.

Inizi la stagione con mister Terranova e il suo staff. Non appena avete saputo la scelta da parte dell’allenatore di rescindere il contratto, voi calciatori come l’avete presa?

Mister Terranova, da quel poco che l’ho conosciuto,  è stato una grande persona, sicuramente preparata. Ad allenarmi era mister Catalano, il quale lo ebbi un paio di anni fa alla Tiger Brolo in serie D: una persona squisita ma sopratutto un grande professionista. Sicuramente la situazione ci ha spiazzati perché non c’è l’aspettavamo minimamente, ma purtroppo nel calcio queste cose succedono e bisogna prenderle nel migliore dei modi, altrimenti si rischia di far fallire una stagione.

Arriva mister Pippo Romano e con lui il preparatore Daniele Trombino, tu li conoscevi già entrambi

Si, dopo questa spiacevole situazione arriva mister Pippetto Romano, il quale per me rappresenta una figura importante. L’ho avuto quando ero più piccolo e ha contribuito alla mia formazione sia come calciatore che come uomo in quel rettangolo di gioco, è una persona a cui devo tanto perché prima di essere un allenatore è un grande UOMO. Per non parlare del rapporto tra me e il mister Trombino: veramente speciale, basato su stima e fiducia reciproca. Il miste oltre ad essere un grande preparatore dei portieri è un motivatore e un trascinatore, io lo reputo anche un grande amico, una persona che non ti lascia mai da solo, anzi ti aiuta sempre a migliorarti e a tenerti motivato in tutto.

Tu esordisci quest’anno contro il Mazara in casa dopo diversi mesi di convalescenza a causa di un vecchio infortunio rimediato al Licata. Com’è stato il tuo programma di recupero e che emozioni hai provato a riscendere in campo?

Beh, sicuramente è stato un programma lungo e faticoso in cui ho messo anima e corpo per tanti mesi, ma alla fine ce l’ho fatta e ritornare a calpestare quel prato verde è stata per me un emozione oltre che una grande liberazione. Per questo devo ringraziare il grandissimo prof Amato, il quale mi ha aiutato veramente tanto a recuperare da quell’orribile situazione. Non smetterò mai di ringraziarlo!

Arriviamo al punto chiave della stagione del Canicattì, la sconfitta interna contro il Sancataldo. Il Canicattì non perdeva in casa da due anni, cosa é successo e cosa avete fatto per riprendervi fin subito, vista e considerata la successiva straordinaria vittoria contro la capolista Dattilo

Sì, è stato sicuramente un incidente di percorso che ci può stare in qualsiasi squadra. La bravura sta a rialzarsi e noi lo abbiamo fatto subito, archiviando l’amara sconfitta e allenarci al massimo per la partita successiva. Dopo i verde-amaranto avevamo il Dattilo, abbiamo risposto bene al mister e alla pressione, ed è arrivata una grandissima prestazione oltre che una grande e soddisfacente vittoria. Artefice di ciò sicuramente la grande tranquillità e serenità in settimana da parte di mister Romano.

Tra la partita con il Sancataldo e quella con il Dattilo, il Canicattì cambia diversi volti: vanno via in molti ma arrivano diversi big, Lupo, Matera, Greco e Pira

Si, è vero sono andati via giocatori come Taormina (per me come un fratello),  Marinali che è un bravissimo ragazzo e Federico che a me piaceva tantissimo come giocava. Al contempo sono arrivati Lupo, Matera, Greco e Pira, posso dire che in tal senso la società ha lavorato più che bene. Per quanto riguarda Vito, con lui abbiamo giocato insieme alla Tiger e ti posso dire che è un giocatore che non molla mai e che è sempre disponibile su tutto; Matera è un grande attaccante di altre categorie, non capisco il motivo per il quale con i suoi numeri (ogni anno in doppia cifra) non riesce a fare il salto di categoria; Greco ha un sinistro che mi fa impazzire e anche lui è un ragazzo splendido, sicuramente sprecato per queste categorie; infine è arrivato Giuseppe Pira, anch’egli come un fratello per me perché siamo cresciuti insieme e abbiamo vinto due campionati. Ecco, anche lui è un altro giocatore che non c’entra niente con l’Eccellenza, sicuramente dai piedi buoni e dalla grande astuzia.

Come compagno di reparto quest’anno hai trovato il giovane Armando Prisco. Cosa pensi di lui?

Un bravissimo ragazzo. Armando, quando è stato chiamato in causa, si è sempre fatto trovare sempre pronto! E’ un ragazzo che si allena sempre bene, abbiamo un bel rapporto. Poi, chiaramente avendo davanti una difesa di ferro diventa tutto più facile: reparto difensivo top!

Passiamo al girone di ritorno, possiamo affermare che il Canicattì ha fatto una grande cavalcata

Nel girone di ritorno siamo stati veramente devastanti: siamo partiti a mille e non ci siamo più fermati perché noi tutti avevamo una grandissima “fame” di vincere, forse perchè avevamo preso consapevolezza del fatto che eravamo forti, per cui non avevamo paura di incontrare nessuno. Poi, dopo il pareggio contro l’Akragas, ci siamo guardati negli occhi e e ci siamo detti che potevamo arrivare più in alto possibile. Ahimè, però, dopo l’ultima partita giocata in casa contro il Monreale è arrivato questo maledetto virus che ci ha costretto a fermarci. Noi pensavamo di arrivare allo scontro diretto contro il Dattilo a solo tre lunghezze da loro, così da potercela giocare. Chissà, magari oggi potevamo festeggiare qualcosa di importante che a Canicattì manca da tanto tempo.

Le cose dello spogliatoio, é chiaro, non si raccontano. Ma chi é che all’interno di esso scherza di più e con chi hai avuto più feeling quest’anno?

Sicuramente all’interno dello spogliatoio quello che fa più ridere è il capitano Francesco Maggio, mamma mia che personaggio! Ricordo un particolare in merito, il mister Trombino aveva comprato delle sagome gonfiabili per noi portieri: mentre eravamo nello spogliatoio e il mister non c’era, Francesco simulò una rissa con le sagome, che divertimento. Sicuramente ho legato con tutti i ragazzi perché come ti ho detto sono veramente tutti bravi e umili, ecco forse l’umiltà è stato l’ingrediente in più di questa squadra.

Parlaci della tifoseria biancorossa, sempre presente in massa sia in casa che in trasferta

Gli ultras racinari sono veramente uno spettacolo: non ci hanno mai lasciati soli, sono sempre stati al nostro fianco, dandoci novanta minuti di sostegno in ogni gara. Loro meritano solamente applausi, è una tifoseria veramente bella ed educata. Questi ragazzi meritano il meglio e spero anche per loro che il Canicattì vada via subito da questa categoria.

Ampio merito di questa grande stagione va sicuramente alla società. Parlaci di come ti sei trovato in questa piazza

La società, prima di tutto, mi preme dire che è veramente sana e molto professionale, composta da persone per bene e sempre disponibili. A Canicattì mi sono trovato veramente bene, ho trovato un bellissimo ambiente fatto di persone eccezionali. Sicuramente un bellissima esperienza, mi auguro che il Canicattì vada al più presto nelle categorie che più le competono.

Federico, la stagione appena conclusa é stata parecchio importante, sia per te che per il colletivo. Adesso cosa ne sarà del tuo futuro? Hai gia in mente qualcosa?

Si, la stagione appena conclusa è stata parecchio importante. Chiaramente è ancora presto parlare di futuro, prima bisogna capire come e quando ripartiranno i campionati dilettantistici. La speranza è quella di tornare tutti a gioire e ad abbracciarci tutti in quel bellissimo e fantastico prato verde al più presto possibile. Sicuramente la mia priorità è il Canicattì, se con la società troveremo nuovamente il nuovo di sposarci perchè no, rimarrei con tanto piacere. Canicattì è una grande piazza, questi tifosi meritano tanto altro. Sempre forza Canicattì!

RINGRAZIAMO FEDERICO VALENTI PER LA DISPONIBILITA’ E LA CORDIALITA’ MOSTRATA DURANTE L’INTERA INTERVISTA!

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