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Comune di Canicattì, rischio dissesto finanziario, comitato 2021 invia lettera alla Corte dei Conti

Riceviamo e pubblichiamo, una lettera pervenuta dal Comitato Civico 2021 di Canicattì, indirizzata agli esponenti Comunali ed alla Corte dei Conti:

 

Comitato Civico 2021

comitatocivico2021@pec.it

Via De Sica,11

Canicattì

 

 

Al Sindaco

Assessore alle Finanze

Presidente del Consiglio Comunale

Segretario Generale

Dott.ssa Carmela Meli

Presidente Revisori dei Conti

C/o Comune di Canicattì

E p.c.

Procura Generale Corte Dei Conti

sicilia.procura@corteconticert.it

A tutta la stampa

 

oggetto: dichiarazioni dell’assessore Messina: amministrazione e burocrazia inadeguate

 

Finalmente il novello Prometeo , sottoforma di promemoria, incomincia a svelare le storture del piano di riequilibrio, ma li svela solo in parte e solo per dire al Sindaco, considerato nella parte di Epimeteo, che è FINITA.

L’ermeneutica del testo è chiarissima , la prima deduzione è la condanna senza indugio dei tredici luminari( sei posizioni organizzative,  un dirigente, il Segretario Generale , tre revisori dei conti  e due avvocati)  che avevano il compito di attuare il piano di riequilibrio, gli dice chiaramente: “non avete capito neanche quello che avete scritto “ . Sancisce il totale fallimento dell’azione del Segretario  Generale che ha determinato lo sfarinamento degli uffici Comunali e della burocrazia, una totale catastrofe, a paragone la battaglia di Waterloo è una lite di quartiere.

In ordine alle responsabilità politiche sono chiare primo fra tutti il Sindaco, quale assessore alla Polizia Municipale, segue l’Assessore Corbo , quale assessore all’urbanistica e lavori pubblici, quindi l’Assessore Di Benedetto, quale assessore al patrimonio e principalmente l’Assessore Palermo quale assessore all’ambiente, sono tutti gli assessorati che non hanno rispettato le regole economiche.

Quindi il tentativo di trovare capri espiatori a cui caricare il dissesto finanziario del Comune.  Il famoso teorema dello scarica barile.

Il piano di riequilibrio partiva già malato con il groviglio dei conti della Dedalo Ambiente spa , con alcuni conti  lasciati sospesi e con la nomina nel ruolo di posizioni organizzativa di dipendenti inesperti e senza la sufficiente preparazione al rispetto degli impegni contenuti nel piano.

Quello che appare come un incomprensibile groviglio di parole sembra si riferisca ad alcuni decreti ingiuntivi , non sospesi dal giudice, ed in procinto di essere resi esecutivi con gli atti di pignoramento, lascia intendere, inoltre,  che siano stati creati altri debiti senza impegno di spesa, il tutto assommano, dice Lui, ad oltre il milione di euro.

Dalle dichiarazioni rese sembra che neanche Il novello Prometeo  abbia letto il piano di riequilibrio perché altrimenti avrebbe incluso negli inadempimenti, oltre alle contravvenzioni e agli oneri di urbanizzazioni , il mancato aumento delle entrate tributarie e il mancato introito della vendita dei beni patrimoniali,  tutto comporta un minore introito di oltre € 4.000.000,00, quindi “praticamente” il piano di riequilibrio , come giustamente afferma, non potrà mai essere approvato.

Il Comune è indiscutibilmente in uno stato di dissesto finanziario : di chi sono le colpe ?

è indiscutibile che  le colpe sono dell’Amministrazione Di Ventura e non tanto per i debiti fuori bilancio, ma al mancato recupero dei crediti del Comune .

Prometeo ed Epimeteo pensavano che con il piano di riequilibrio potevano avere delle anticipazione che permettevano investimenti incontrollati ,purtroppo non hanno fatto i conti con le regole che attengono al piano di riequilibrio, infatti , come giustamente affermato, l’approvazione delle variazioni di bilancio hanno poca valenza in tema di attuazione del piano di riequilibrio , il dato sostanziale è il rispetto degli introiti e delle spese programmate ,  quindi l’anticipazione concessa dallo stato per ripianare i debiti può essere resa operativa solo se si prende atto del rispetto dei termini contenuti nel piano di riequilibrio , in caso contrario ne risponde “personalmente” il direttore di ragioneria ovvero la Dott.ssa Meli che non sembra disponibile a fare l’agnello sacrificale.

Addirittura la Dott.ssa Meli e i revisori dei Conti sono già inadempienti perché avrebbero dovuto relazionare alla Corte dei Conti e al Ministero dell’Interno che il piano di riequilibrio programmato non è stato rispettato.

Nel merito il promemoria dell’Assessore Messina rappresenta un “ SI SALVI CHI PUO’ ”,  intanto lui cerca di tirarsi fuori, in sintesi afferma che : Sindaco, assessori e burocrati  non sono adeguati a gestire il Comune.

Questo Comitato Civico ha sempre rilevato l’inadeguatezza dell’Assessore Messina ma per una volta gli deve dare atto che ha esternato delle verità.

Canicattì 19/05/2020

IL SEGRETARIO

Calogero Giarratana

IL PRESIDENTE

Giuseppe Giardina

 

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