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Canicattì, lo storico capitano Totò Barone racconta gli anni della C2: “Un onore aver vestito la maglia biancorossa”

Lo storico capitano del Canicattì, Totò Barone, artefice della splendida cavalcata in Serie C2, si è raccontato ai canali ufficiali del club biancorosso, ricordando con tanta gioia ed emozioni gli anni passati con la maglia biancorossa. A seguire l’intervista completa:

Ricordo quelle annate con tanta gioia. L’anno della promozione in C2 sarà un ricordo che porterò per sempre con me. Eravamo un gruppo molto compatto, a tal punto che oggi a distanza di tanti anni ci sentiamo quotidianamente su un gruppo WhatsApp, creato per ricordare anche chi non c’è più, come Renato Traina, Angelo Bellavia, il grande presidente Insalaco e tante altre persone. Il ricordo più bello di quell’annata fu quello relativo al post vittoria contro il Trapani, infatti una volta tornati a Canicattì c’era il pandemonio più totale, gente che ci osannava a destra e a sinistra: il popolo biancorosso è sempre stato encomiabile.

Io mi sento un canicattinese, anche se effettivamente non sono nato qui. Ho vissuto 7 anni splendidi, che non potrò mai dimenticare. La società era un modello da seguire, ma sopratutto l’ambiente e l’aria che si respirava in quelle annate era veramente speciale: non ci facevano mancare veramente nulla. Inoltre devo dire che essere stato capitano in Serie D a 21 anni mi ha dato un grande senso di responsabilità, un onore avere vestito quella fascia ma sopratutto la maglia biancorossa.

Ti svelo un aneddoto. Il 05/11/78 avremmo dovuto giocare contro l’Akragas in Serie D, io durante l’allenamento mi infortunai alla caviglia. Lo “Zio Tano” Sferrazza mi convocò in sede, dicendomi che anche se non al meglio sarei dovuto scendere in campo, voleva a tutti i costi che giocassi. Sai come finí la partita? Vincemmo 1 a 0 contro l’Akragas con goal mio…che gioia quel giorno! Ti dico di più, io fui l’ultimo calciatore a segnare con la maglia del Canicattì nel professionismo, chissà magari tra qualche anno questo mio record si infrangerá, ma sarò molto contento!

Tornai a Canicattì tre anni fa. Pino Barbara, che seppe del mio arrivo, mi portò ad un’amichevole del Canicattì nell’anno di Seby Catania. Giunto in tribuna al Carlotta Bordonaro, tanti tifosi mi hanno acclamato, segno che il percorso di quei anni é ancora indelebile nel cuore di molti. Quel giorno un ragazzino si avvicinò a me per chiedermi un selfie, era molto emozionato, figurati che gli tremava la mano. Sai cosa mi disse? “Il mio rimorso più grande é quello di non averti mai visto giocare”. Emozione unica, veramente indescrivibile.

Da parecchie settimane con gli altri del gruppo stiamo pensando di tornare tutti a Canicattì, possibilmente, se ci saranno le condizioni, nella prima decade di Luglio per riabbracciare tutti i nostri tifosi. In quest’occasione doneró in via ufficiale la mia maglia della storica promozione allo “Zio Tano” Sferrazza: anche se la darò via, resterà per sempre con me.

Auguro al Canicattì le più grandi fortune di questo mondo, con l’auspicio che possa tornare nel giro di pochi anni nelle serie che più le competono.

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