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Coronavirus, il Premier Conte annuncia la Fase 2, ecco cosa cambia dal 4 maggio (Testo Completo)

Le disposizioni del nuovo Dpcm per la Fase 2 saranno valide dal 4 maggio 2020. Alle imprese che potranno riaprire dal 4 maggio sarà consentito preparare la ripartenza con «attività propedeutiche» a partire dal 27 aprile.

«Avete dimostrato forza, ora inizia una nuova fase. Dobbiamo affrontarla con metodo e rigore». Con queste parole il presidente del Consiglio Conte si è rivolto ai cittadini nella conferenza stampa convocata per annunciare un nuovo Dpcm, che contiene le misure relative alla «fase 2» dell’emergenza coronavirus. «Dobbiamo evitare il rischio che il contagio torni a diffondersi», ha spiegato il premier, «bisogna rispettare le precauzioni, anche nelle relazioni con i propri parenti: l’unico modo per convivere con il virus è mantenere la distanza sociale di almeno un metro». Nonostante tutto, avverte il presidente del Consiglio, «la curva del contagio potrà risalire»: «Il rischio c’è, dobbiamo assumercelo». Per questo, dice Conte, «se vuoi bene all’Italia devi evitare la diffusione del contagio».

In conferenza stampa Conte ha elencato i punti principali della fase che si aprirà il 4 maggio:

– conferma generalizzata della misura di distanziamento sociale

– i limiti agli spostamenti all’interno della Regione restano intatti, tra le motivazioni che giustificano uno spostamento si aggiunge la visita a parenti (motivazione che sarà aggiunta nell’autocertificazione). Le visite ai parenti dovranno avvenire sempre con le mascherine e mantenendo le distanze sociali.

– resta il divieto di spostarsi in Regioni diverse da quella di residenza, eccetto che per lavoro o salute

– viene consentito il ritorno presso il domicilio o la residenza di chi è rimasto bloccato nel primo lockdown

– viene introdotto l’obbligo tassativo di restare a casa se si ha la febbre da 37.5 in su

– resta il divieto assoluto di party privati

– viene dato potere ai sindaci per inibire l’accesso a parchi e luoghi pubblici quando non sia possibile regolarne l’accesso; nessuna deroga specifica e nazionale per i bambini, quindi

– viene autorizzata l’attività motoria solitaria con la distanza sociale di 2 metri

– sono consentite le sessioni di allenamento a porte chiuse a professionisti di sport individuali

– dal 4 maggio le attività di ristorazione possono lavorare per asporto, ma senza assembramenti e con ingressi nel locale uno alla volta, senza consumare il cibo davanti al posto di ristoro

– dal 4 maggio ripartono manifattura, costruzioni e commercio all’ingrosso

– dal 4 maggio, le aziende del trasporto pubblico locale devono adeguarsi al nuovo protocollo di sicurezza curato dal Ministero dei trasporti con imprese e sindacati

– entro tre giorni dall’entrata in vigore del Dpcm, un’ordinanza del ministero della Salute indicherà i “valori sentinella” da tenere sotto controllo

– il 18 maggio partiranno commercio al dettaglio, musei, mostre e biblioteche, con protocolli e misure di sicurezza ad hoc

– il 18 maggio potrebbero ripartire anche gli allenamenti degli sport a squadre

– il primo giugno tornano all’attività aperta al pubblico in sede, benché regolamentata, il settore dei bar e delle ristorazioni. Aprono con prenotazioni e un cliente alla volta parrucchieri, centri estetici, barbieri, massaggi

Visite ai parenti, funerali, cibo d’asporto: le novità dal 4 maggio

Conte ha annunciato che dal 4 maggio sarà possibile spostarsi all’interno della regione in cui ci si trova anche per fare «visite mirate» ai propri familiari, «nel rispetto delle distanze e con le mascherine». Vietati, però, i «ritrovi di famiglia». Non sarà però ancora possibile spostarsi in altre regioni, tranne che per motivi urgenti di salute o di lavoro. Dal 4, inoltre, potranno essere riaperti i parchi (purché «nel rispetto delle distanze e delle prescrizioni di sicurezza») e si potranno celebrare funerali, alla presenza di non più di 15 persone (con mascherine) e sempre rispettando la distanza di sicurezza. Per il resto, restano vietati tutti gli assembramenti in luoghi pubblici e privati.

Vendita al dettaglio e musei riaprono dal 18 maggio; bar, ristoranti, parrucchieri ed estetisti dal 1 giugno

Conte ha poi annunciato che dal 18 maggio potranno riaprire le attività di vendita al dettaglio, le mostre e i musei. Per quanto riguarda bar, ristoranti e attività di «cura della persona» (parrucchieri, centri estetici etc), invece, il governo prevede una riapertura solo dal 1 giugno. Quanto alle scuole, Conte spiega che tenerle chiuse è in linea con le indicazioni degli esperti: riaprendole, ha detto, «avremmo una nuova esplosione del contagio nel giro di una-due settimane».

Sport e calcio

Il 4 maggio potranno ricominciare gli allenamenti individuali degli sportivi, il 18, invece, è «in programma» la riapertura di quello di squadra.

Taglio dell’Iva sulle mascherine e prezzo calmierato

Per quanto riguarda le mascherine, Conte annuncia che verrà fissato «un prezzo equo», «per remunerare le imprese in questo settore» ma anche evitare speculazioni. «Il prezzo», annuncia Conte, «sarà intorno a 0,5 euro per le mascherine chirurgiche». Il governo, inoltre, si impegna a tagliere l’Iva su questi dispositivi di protezione individuale.

Il Recovery Fund è «un risultato storico»

Il presidente del Consiglio ha dedicato un passaggio del suo discorso anche all’Unione Europea. «Il sistema Italia ha ottenuto una risposta dall’Ue», ha detto Conte, «il Recovery Fund è un punto a nostro favore, un risultato storico». Il «principio politico» che ha sancito, ha aggiunto il premier, va ora trasformato in «termini di lavoro tecnico», «evitando che attraverso questo strumento si crei più debito per paesi come l’Italia e fare in modo che sia offerto subito ai paesi colpiti». «Ci batteremo», conclude Conte, «per cambiare in Ue e in Italia ciò che non va».

Il decreto «Sblocca Paese» e le misure economiche

Il governo sta preparando un decreto “Sblocca Paese” che avrà «regole studiate» e introdurrà nuove misure economiche. L’obiettivo, spiega il presidente del Consiglio, è «far correre il Paese», pertanto è necessario dare un sostegno alle attività imprenditoriali. «L’Italia non riparte senza le imprese. La nostra ripartenza parte da un sostegno poderoso all’attività delle imprese. Il nostro obiettivo è avere più occupati, non più sussidiati». Conte ha anche parlato del bonus da 600 euro per i lavoratori autonomi che ne hanno fatto richiesta, dicendo che il contributo potrebbe essere prorogato automaticamente.

 

Testo completo bozza DCPM 26/04/2020 – Fase 2:

DPCM FASE 2 – Bozza

 

 

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