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Coronavirus: Salemi (Tp) ed Agira (En) da oggi sono zone rosse

Con 262 casi la provincia di Catania resta la più colpita dal Covid-19 in Sicilia. È quanto emerge dai dati provinciali diffusi dalla presidenza della Regione. Questa la suddivisione degli attuali casi nelle altre otto province dell’isola: a Messina 115, a Palermo 98, a Siracusa 48, a Trapani e ad Agrigento 42, a Enna 38, a Caltanissetta 28, a Ragusa otto.
Due Comuni siciliani, Agira, nell’Ennese, e Salemi, in provincia di Trapani, da domani diventano “zona rossa”. Lo ha deciso il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, sentiti i rispettivi sindaci. Fino al 15 aprile, nei due centri ci sarà il divieto di accesso e di allontanamento dal territorio comunale e la sospensione di ogni attività degli uffici pubblici, ad eccezione dei servizi essenziali e di pubblica utilità. Potranno entrare e uscire dal paese solo gli operatori sanitari e socio-sanitari, il personale impegnato nella assistenza alle attività inerenti l’emergenza, nonché gli esercenti le attività consentite sul territorio e quelle strettamente strumentali alle stesse, con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione individuale. Il provvedimento si è reso necessario dopo che gli uffici delle Asp hanno segnalato: ad Agira il contagio di 9 cittadini, di cui 3 deceduti e ulteriori 6 a cui è stato effettuato il tampone e in attesa di risultato; a Salemi la positività di 15 persone e ulteriori 21 in attesa dell’esito del test.

Già dopo le prime indagini epidemiologiche, il sindaco Domenico Venuti aveva chiesto uno screening più diffuso per il Comune dove, a seguito del primo contagio, si è registrata un’impennata dei numeri: “C’è bisogno di più tamponi e di una maggiore tempestività nell’esito dei test – ha dichiarato il primo cittadino – Nei luoghi più colpiti, come Salemi, per contenere il più possibile il contagio, in via preventiva, va necessariamente esteso il controllo e il monitoraggio del territorio attraverso un maggior numero di tamponi. Bisogna intervenire immediatamente per evitare che la situazione degeneri”.

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