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Canicattinese assolto da accuse di violenza sessuale e sequestro di persona

Il Gip del Tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano, ha assolto un bracciante agricolo di Canicattì, D.S., di 40 anni, difeso dall’avvocato Paolo Ingrao, dalle accuse di sequestro di persona, violenza sessuale aggravata e lesioni personali ai danni di una donna di 32 anni, residente nella città dell’Uva Italia.
I fatti risalivano al giugno dell’anno scorso. La donna, dopo la violenza si era recata in ospedale, dove era stata refertata. Mentre l’imputato, dal momento dell’arresto, operato dai Carabinieri di Canicattì, è rimasto fino ad oggi agli arresti domiciliari presso l’abitazione di famiglia.
La donna, rappresentata dall’avvocato Salvatore Collura, si era anche costituita parte civile. Nell’ultima udienza dedicata alle conclusioni delle parti, il pubblico ministero Cecilia Baravelli aveva chiesto la condanna dell’uomo alla pena di sei anni e quattro mesi di reclusione.
L’avvocato di parte civile, si era associato alle richieste di condanna ed aveva chiesto una provvisionale di 50mila euro. L’avvocato Ingrao dopo aver sottolineato le numerose incongruenze e contraddizioni contenute nella denuncia della donna, aveva chiesto la piena assoluzione per l’imputato.
Il Gip Provenzano, oltre ad assolvere l’uomo, ha trasmesso gli atti al Procuratore della Repubblica che procederà nei confronti della ormai ex persona offesa per il reato di calunnia ai danni dell’imputato.
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