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Agguato a ristoratore, chiesto rinvio a giudizio di due favaresi

La Procura della Repubblica di Agrigento ha chiesto il rinvio a giudizio di Mario Rizzo, 33 anni, il giovane favarese, che aveva iniziato a collaborare, accusando soggetti anche a lui vicini, e autoaccusandosi di avere preso parte ad un agguato, e facendo ritrovare delle armi. Addirittura ad un certo punto si ipotizzò di ammetterlo al servizio di protezione, e collocarlo in una località segreta. Poi nel corso di un interrogatorio, ha ritrattato tutto: “Non sarò mai un pentito, e mai sarò un collaboratore di giustizia, perché non ho niente di cui pentirmi e niente da collaborare. Mi sono inventato tutto a partire dalle accuse contro mio cognato Gerlando Russotto”.
Il procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella, e il pubblico ministero Alessandra Russo, però, non credono alla nuova versione. Chiesto anche il rinvio a giudizio del favarese Gerlando Russotto (già finito in carcere), inizialmente accusato di aver preso parte assieme a Rizzo, e all’empedoclino Salvatore Prestia, all’agguato in terra belga al ristoratore Saverio Sacco, avvenuto il 28 aprile del 2017 a Grace Hollogne, in Belgio.
L’udienza preliminare è in programma il 23 marzo davanti al giudice del Tribunale di Agrigento Luisa Turco. I difensori di Rizzo e Russotto, gli avvocati Calogero Lo Giudice, Salvatore Cusumano e Giacomo La Russa, all’udienza preliminare potranno chiedere un rito alternativo.

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