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Asferico – mostra fotografica al Chiaramontano di Racalmuto

Ho avuto l’onore, sabato scorso, di contribuire con una mia breve comunicazione alla inaugurazione di una particolare  mostra fotografica naturalistica dal titolo Asferico, al Castello Chiaramontano di Racalmuto. Una collettiva di fotografia tra le mura di uno dei tanti  manieri orgoglio dell’architettura medioevale siciliana.  Oltre 100 immagini di 72  fotografi  di ogni parte del mondo, di cui ben 7 siciliani, per rappresentare, raccontare, testimoniare e documentare la bellezza della biodiversità del mondo. Per narrare attraverso la fedeltà della fotografia   le delicate interconnessioni tra i diversi “Regni della Natura”.  La meraviglia cromatica delle immagini micro e macro che partecipano, contribuiscono, creano i paesaggi degli ecosistemi terresti e di tutta la biosfera in generale. Un grande elogio alla biodiversità, elemento strategico e fondamentale per la conservazione della natura e della vita stessa sulla terra. La biodiversità: “bellezza che si fa sistema e   forza” per  resistere ai cambiamenti (quelli climatici in primo luogo ). Giacimento da cui  attingere  di volta in volta per trovare soluzioni adatte ad ogni problema che la natura stessa o molto più spesso  la stoltezza umana pone.

Se dobbiamo a Charles Darwin  (1809 – 1882 ) la comprensione dei meccanismi  dell’evoluzione delle specie è a  Carlo Linneo ( 1707 – 1778) , grande naturalista, che dobbiamo l’invenzione  della  nomenclatura binomiale delle specie. Da allora sono  state descritte e classificate oltre 1,7 milioni di  specie. Numero impressionante che però è poca cosa rispetto al numero totale di specie che si calcola possano esistere nel mondo: ben 12 milioni, di cui moltissime aspettano di essere scoperte. Una straordinaria ricchezza di principi attivi nutrizionali, medicinali e nutraceutiche che rischiamo di perdere irreversibilmente senza neanche conoscere. Delle specie scoperte  ben 1,318 milioni sono specie animali, di cui 1,266 milioni invertebrati e solo 52.500 vertebrati . Di questi ultimi  2.500 specie di pesci, 9.800 uccelli, 8.000 rettili, 4.960 anfibi, 4.640 mammiferi.

Si aggiungano poi 10.000 specie di batteri, 72.000 funghi, 50.000 protisti e ben 270.000 specie di piante superiori.

L’Italia, grazie alla notevole varietà di zone climatiche e paesaggi differenti, conserva un terzo della biodiversità attualmente presente in Europa: circa 58.000 specie, di cui 55.000 invertebrati, 1.812 protozoi e 1.258 vertebrati.

La Sicilia poi, cui la mostra dedica una specifica sezione, detiene da sola la porzione di biodiversità    più importante d’Italia. Infatti dei 2255 siti prioritari censiti a livello comunitario – ai sensi della direttiva Habitat che hanno dato vita alla Rete Natura 2000, ben 247 sono presenti nella regione.

La fotografia naturalistica, genere fotografico che aggiunge al già grande valore di “forma d’arte” anche il merito di essere un’arte con finalità utile sociale, assicura un contributo fondamentale  alla necessaria documentazione della ricchezza della variabilità ecologica. Grazie alla forza delle immagini ci aiuta a comprendere quanta straordinaria bellezza ci circonda e quanto noi, vanagloriosi soggetti (di un’unica specie: Homo sapiens ) altro non siamo che osservatori fragili, attoniti e indifesi di un meraviglioso mondo che rischiamo di consumare ancora prima di conoscere.   Asferico, il nome della mostra, è un termine tecnico usato in ottica fotografica per indicare delle lenti non sferiche, che consentono di diminuire le aberrazioni ottiche.  Migliore titolo non poteva essere dato: la forza delle immagini, meravigliose ma reali, per affrontare da prospettive nuove la questione della formazione della coscienza ecologica e la consapevolezza del fatto che il mondo che abbiamo preso in prestito dai nostri figli per quanto dotato di grande resilienza e tolleranza,  non ha pazienza illimitata. La natura, che comunque ci guarda ancora con occhi amorevoli,  potrebbe prima o poi, come ogni amante non ricambiato, abbandonarci al nostro destino.

La piccola comunità culturale racalmutese, sicuramente prova ad aggiunge una ulteriore piccola perla di speranza nel tentativo lodevole  e improcrastinabile  di promuovere attraverso l’arte e la cultura in tutte le sue espressioni, il senso grande della vita e la necessità di difenderla con la conoscenza e la ragione.  Buona vi visita a tutti!!!!

Calogero Alaimo Di Loro

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