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Politica Peppe Sortino torna al movimento “Servire Ravanusa”

Cari Concittadini,

come sapete nel giugno 2018 abbiamo dato vita al movimento politico denominato Ravanusa Valore Comune; lo abbiamo fatto con l’intento di unire forze politiche, al di là della coloritura e dell’appartenenza, per lavorare insieme, col solo fine di aiutare nel migliore dei modi e delle possibilità la nostra Comunità ad uscire dall’impoverimento e frenare la spinta emigratoria dei nostri giovani per mancanza di lavoro. I nostri giovani scappano dall’umiliazione di non vedere riconosciute le proprie capacità; scappano operai, operatori socio-sanitari, infermieri, avvocati, medici, insegnanti, tutto ciò per assenza di una vera e sostanziale politica, a livello nazionale, regionale e locale. Ravanusa è più che dimezzata per mancanza di lavoro. Avevamo dato vita al movimento con l’impegno da parte di tutti di fare qualcosa di concreto per la nostra città. Volevamo animarci, con spirito di responsabilità, buon senso e soprattutto condivisione, per iniziare un processo necessario di cambiamento, iniziando da quei problemi essenziali e in parte scontati. Cercare, nel nostro piccolo e nelle nostre possibilità, di creare lavoro, di far lavorare le imprese locali, fare una corretta e collaborativa opposizione per raggiungere qualche traguardo importante non per pochi bensì per tutti. Ebbene, mi sono accorto che finita la campagna elettorale, un po’ discussa per gli effetti operativi di qualche voltagabbana, tutto ha iniziato a prendere una strada un po’ ambigua e particolare caratterizzata da un assordante silenzio. L’impoverimento di Ravanusa sembra non interessare a nessuno. Sembra che il silenzio e l’impoverimento della nostra Comunità possa giovare a qualcuno che si è formato con la cultura del bisogno e dell’assistenzialismo. Lo ammetto, mi ero illuso e tutto il mio gruppo insieme a me, che riunendo tutte le forze politiche, si potesse stare insieme per dare una svolta politica e potenziare servizi per la nostra Ravanusa. Tutto è rimasto fermo, senza iniziative e spinte propositive.

Confesso di non riuscire a capire il significato del silenzio del Nostro Movimento; non riesco a capire l’ingranaggio dei posizionamenti di alcuni; non riesco a capire se molti si sentono parte di un’opposizione o fanno parte occultamente della maggioranza; non riesco a capire se dietro le quinte ci sia una fusione collaborativa per futuri scenari politici. Una sola cosa comprendo, che Ravanusa è continuamente tradita dal silenzio e da accordi sotterranei in direzione di quel vergognoso assistenzialismo che porta frutti esclusivamente personali, a danno della collettività verso cui non offriamo un doveroso servizio sociale.

Considerato tutto questo; valutata la necessità che qualcuno ha di fare silenzio alle stranezze operative che si verificano nel nostro Comune; considerata l’assenza di un minimo impegno ad intervenire per migliorare i servizi a favore della nostra Comunità; considerato l’ingarbugliamento delle coloriture politiche e delle rispettive appartenenze che non tengono conto della maggioranza e dell’opposizione,

comunico alla cittadinanza tutta,

che insieme al mio gruppo, lasciamo il movimento politico “Ravanusa Valore Comune” e riprendiamo il cammino di “SERVIRE RAVANUSA” (Movimento Sturziano), un cammino che nel suo piccolo non ha mai tradito la Comunità di appartenenza, un cammino che ha sempre interpretato la politica come servizio sociale, senza perseguire tornaconti personali.

Per questo cammino chiedo aiuto a tutti i volontari che si vogliono spendere per favorire lo sviluppo della nostra Ravanusa, lo chiedo ai giovani che sono rimasti a Ravanusa e vogliono attivarsi per abbattere i confini dell’assistenzialismo e lottare, quindi, per una vita migliore; lo chiedo alle imprese locali, lo chiedo ai commercianti e a quanti vogliono con libertà sposare una nuova e operativa stagione politica che parte dai pensieri di Don Luigi Sturzo, dalla scala dei valori umani e dalla dottrina sociale della Chiesa. Da questi pensieri ricordo che la solidarietà è la forza dei deboli, mentre la solitudine è la debolezza dei forti.

Sono fortemente d’accordo con Sturzo, i cui scritti mi hanno insegnato che “la politica deve essere Satura di Eticità, ispirata all’Amore per il Prossimo, resa Nobile dalle finalità del Bene Comune”.

Un grazie di cuore a tutti quelli che aderiscono e vorranno aderire a “SERVIRE RAVANUSA”, insieme tutto è possibile.

Grazie, ancora una volta.

 

 

Giuseppe Sortino

 

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