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Canicattì, i debiti del comune: il comitato civico 2021. Chi ci guadagna con il piano di Riequilibrio?

Questo Comitato Civico 2021 intende intervenire ancora   sul piano di riequilibrio del Comune e del bene che ne ricevono i Cittadini , il giornalista “IMPRUDENTE” ha definito  la dichiarazione dell’Ass. Messina che il predetto piano di riequilibrio ha salvato il Comune la “supercazzola” , in realtà, come verrà dimostrato, tale definizione non si addice perché troppo diminutiva, sarebbe meglio parlare del “GIOCO DELLE TRE CARTE” , con la presente  si intende porre in evidenza  chi ci guadagna , per tale motivo bisogna rispondere alla domanda :

CHI CI GUADAGNA CON L’OPERAZIONE DEL PIANO DI RIEQUILIBRIO ?

Prima bisogna risponde ad altre due domande :

  • cosa succede in caso di dissesto finanziario ?
  • che cosa succede nell’ipotesi dell’approvazione del piano di riequilibrio ?

 

Per quanto riguarda i Cittadini la risposta è uguale infatti in entrambe le ipotesi i tributi vanno al massimo , vengono abbattute tutte le agevolazioni, si semplifica il sistema di recupero dei crediti.

 

Oggi come è lo stato di fatto ?: tutti i tributi sono al massimo , sono state tolte le agevolazioni , la giunta ha deliberato la semplificazione del  recupero dei tributi, si veda la deliberazione della Giunta n° 120 del  26/09/2019,  Deliberazione che ha proposto l’Ass. Messina.

Quindi per i cittadini o dichiarazione di dissesto o approvazione del piano di riequilibrio è perfettamente la stessa cosa.

 

Non è la stessa cosa per l’amministrazione Comunale e per i dirigenti , infatti nell’ipotesi del dissesto finanziario verrebbero chiamati alle loro responsabilità per non avere riscosso i tributi; per non avere esercitato le azioni di recupero e soprattutto perderebbero le maggiorazioni economiche stipendiali.

Ed, inoltre, perderebbero le “POLTRONE” perché il Comune verrebbe commissariato.

 

Nell’ipotesi invece del piano di riequilibrio le responsabilità passano in sordina , potrebbero riuscire ad avere delle anticipazioni economiche finanziarie , con il fondo di rotazione, e soprattutto non perdono le agevolazioni economiche stipendiali.

 

Ci permettiamo ricordare all’Ass. Messina che Il Sindaco ha riconosciuto il massimo del risultato ai Dirigenti per l’anno 2017 , vedi la determinazione del Sindaco n° 124 del 19/12/2019. Nell’ipotesi della dichiarazione del dissesto questo non era possibile.

 

Se i dirigenti hanno raggiunto il massimo degli obiettivi significa che hanno operato bene, quindi  le problematica economiche-finanziarie del Comune non sono  da attribuire all’Amministrazione Corbo.

 

Ed, ancora , nell’ipotesi del dissesto finanziario dell’Ente   non potevano essere concessi alcune  maggiorazioni, Come  previste dal DECRETO 4 aprile 2000, n. 119 , per le indennità spettanti al Sindaco e agli assessori.

 

Quindi in realtà non è stato salvato il Comune , intendendo i Cittadini, ma con il piano di riequilibrio  sono stati salvati gli amministratori, QUINDI ANCHE L’ASS. MESSINA, e i dirigenti.

 

Ci permettiamo ricordare che Lei Ass. Messina ha dichiarato prescritti per l’esercizio 2018 , € 4.469.138,66 di crediti , di cui € 800.321,46 relative ad infrazioni del codice della strada, quest’ultimi crediti prescritti a causa, molto probabilmente, dell’inerzia del dirigente a cui Lei ha riconosciuto il massimo della produttività e il raggiungimento di tutti gli obiettivi.

 

Quindi mentre i Cittadini sono molto preoccupati perché non sanno come pagare l’eccessivo carico tributari gli amministratori e l’apparato burocratico del Comune continuano ad incassare le loro indennità come se nulla fosse cambiato.

Quindi quando il giornalista “imprudente” definisce le dichiarazione che il Comune è stato salvato una supercazzola , intendendo con questa affermazione un fatto non corrispondente al vero , ha pienamente RAGIONE.

 

Addirittura il piano di riequilibrio approvato con deliberazione n° 22 del 30/03/2019 va oltre la supercazzola perché, come verrà relazionato alla Corte dei Conti e al Ministero dell’Interno, contiene degli spunti che destano molta incertezza.

 

Le suddette affermazioni possono essere smentite l’assessore Messina, lo stesso non dovrà fare altro che elencare i vantaggi che ne hanno i Cittadini dall’attuazione del  piano di riequilibrio.

 

Bisogna ricordare che se la Città avesse avuto un’amministrazione più attenta ai problemi finanziari non avrebbe percorso la via del dissesto ne quella dei riequilibrio, bastava recuperare i

€ 7.000.000,00 dalla Dedalo Ambiente, i circa € 20.000.000,00 dall’indennità di esproprio , i circa

€ 2.000.000,00 per oneri, quantificazione fatta, molto probabilmente, per difetto; nonché anche una piccola percentuale dei tributi non pagati per evitare i problemi economici della Città ed evitare l’enorme carico tributario imposto ai Cittadini.

Egregio Assessore deve spiegare ai Cittadini che il fondo di rotazione si paga quindi alla fine: quale è  il vantaggio che ne ottengono i Cittadini ?

Ed, inoltre, la contabilità non va fatta solo in negativo invero non devono essere visti solo i debiti ma anche i crediti .

I Cittadini non comprendono perché l’Ass. Messina si ostina a non volere attivare le azioni di recupero dei crediti sia nei confronti della Dedalo Ambiente che nei confronti di chi è tenuto a pagare le indennità di esproprio o dei dirigenti responsabili del mancato recupero.

 

Peraltro l’ultimo catastrofico intervento ovvero il recente invio di migliaia di accertamenti, molti dei quali farlocchi , dimostrano l’assoluta inadeguatezza della gestione del sistema Tributario.

Sarebbe molto grave se dovesse emergere il fatto che l’invio di tali atti di accertamento sia stato intenzionale o voluto per dimostrare una probabile entrata , che in realtà non esiste, per convincere lo Stato a riconoscere il piano di risanamento. Praticamente sarebbe come se si utilizzassero i Cittadini contro se stessi.

Per tale motivo Cogliamo l’occasione per CHIEDERE CON FORZA la sospensione di tutti gli atti di accertamento inviati , per essere rielaborate nel modo corretto.

Si rappresenta che nell’ipotesi che gli atti di accertamento non verranno sospesi questo COMITATO CIVICO 2021 promuoverà nei suoi confronti e nel dirigente di riferimento una  class-action o azione di classe per il risarcimento dei danni morali nei confronti dei cittadini a cui sono state inviate cartelle farlocche.

 

Comunque egregio Ass. Messina un’unica azione può fare per aiutare la Città ed è quella di scusarsi con il giornalista “imprudente” , con i Cittadini e DIMETTERSI.

 

 

IL SEGRETARIO

Calogero Giarratana

IL PRESIDENTE

Giuseppe Giardina

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