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Collegamenti ferroviari carenti tra Gela e Caltanissetta. Il sindaco di Campobello incontra l’assessore Falcone

A Palermo, presso i locali dell’Assessorato Regionale ai Trasporti e alle infrastrutture, si è tenuto un incontro con l’Assessore Falcone, in presenza del Sindaco di Campobello di Licata, Giovanni Picone, e del Responsabile del Servizio 2 dell’Assessorato, Ing. Michele Zambuto, per evidenziare le esigenze prioritarie, inerenti la tratta ferroviaria Gela- Caltanissetta Xirbi.
I pendolari della tratta Gela-Caltanissetta hanno l’esigenza prioritaria di raggiungere le principali città siciliane servite direttamente o indirettamente dalla tratta ferroviaria. Quelle servite direttamente sono Gela e Caltanissetta, quelle servite indirettamente, tramite la coincidenza situata nella stazione di Caltanissetta Xirbi, sono Palermo, Enna e Catania.
Ebbene, come rappresentato nell’incontro, tutte le corse attualmente programmate, tre in andata e tre in ritorno, non consentono di arrivare o partite nelle città sopra indicate, in orari di ufficio.
Sembra quasi che gli orari siano studiati per impedire ai lavoratori pendolari di prendere il treno.
È facile immaginare che tale programmazione determina come effetto immediato, lo scarso utilizzo del treno come mezzo di trasporto per i pendolari e come conseguenza un disservizio pubblico che genera sperpero di denaro pubblico. Il comitato pendolari, di cui è presidente Giacomo Vivacqua ritiene che una diversa programmazione delle attuali corse, consentirebbe di raggiungere tutte le città sopra menzionate in orari di ufficio, permettendo a centinaia di pendolari che oggi viaggiano in auto o in pullman di viaggiare in treno e di attribuire un ruolo centrale al trasporto ferroviario regionale in una zona della Sicilia che non è attraversata da neanche un km di autostrada o di strada a scorrimento veloce.
Il comitato ha chiesto di inserire nella programmazione ordinaria un treno di prima mattina che consente di prendere a Caltanissetta Xirbi la coincidenza per Palermo e Catania e raggiungere le due città e la città universitaria di Enna in orari di ufficio e di inizio delle lezioni universitarie. La soluzione prospettata consentirebbe di alleviare il traffico ferroviario nel tratto Aragona – Palermo;
e Catania ( Enna) e consentire agli studenti universitari e ai lavoratori pendolari di arrivare in orario di lavoro.
Questo treno avrebbe un ruolo strategico perché consentirebbe ad un bacino di utenza di circa 200.000 abitanti ( Gela, Licata, Campobello di Licata,Naro, Camastra, Palma di Montechiaro, Canicattì, Serradifalco, Caltanissetta) di arrivare nelle due città più grandi della Sicilia in orari d’ufficio e di consentire agli studenti universitari di raggiungere Enna.

2. Anticipare la partenza del treno n. 26660 di 20/30 minuti in modo da consentire ai lavoratori e studenti pendolari di tutta la tratta, a partire da Modica, di arrivare a Caltanissetta in orario di ufficio e di prendere comodamente la coincidenza per Palermo e Caltanissetta. Con l”attuale orario, i pendolari che prendono questo treno per andare a Palermo e Catania, molto spesso perdono la coincidenza ( bastano quindici minuti di ritardo) e vengono dirottati su un Pullman che da Caltanissetta parte almeno con mezz’ora di ritardo che si aggiunge al ritardo registrato dal treno e arriva a destinazione dopo due ore dall’orario programmato. Tale disagio, insostenibile e ingiustificabile, crea un danno enorme all’immagine di Trenitalia e della Regione Siciliana, oltreché una insanabile disaffezione degli utenti al servizio di trasporto ferroviario regionale;
3. Inserire un treno in partenza da Caltanissetta alle ore 6.30, in sostituzione del treno n. 26667, in modo da consentire ai pendolari di arrivare a Licata e Gela in orari di ufficio. Ciò consentire al personale docente pendolare e al personale infermieristico, molto numerosi, di poter andare a lavorare in treno e di evitare il trasporto automobilistico che nel tratto di statale interessato, da Licata a Gela, ha provocato diversi incidenti stradali mortali.
4. Anticipare la partenza del treno n. 26700 da Modica dalle ore 13.42 alle ore 13.12 per consentire ai lavoratori pendolari di Gela di prendere il treno di ritorno, alle ore 14.30, a fine giornata lavorativa.
5. Prevedere almeno due corse, una in andata e una in ritorno da Caltanissetta verso Modica, nei giorni festivi, per consentire: ai turisti di visitare una delle più belle tratte, dal punto di vista paesaggistico, della Sicilia centro-orientale; agli studenti universitari, di rientrare nelle sedi universitarie di appartenenza.
Queste in sintesi le proposte avanzate, tutte realizzabili, poiché non incidono sotto il profilo economico.
Speriamo che l’assessore Falcone le condivida e le faccia sue. Auspichiamo un interessamento della deputazione regionale che rappresenta i territori serviti dalla tratta, visto il ruolo strategico che il trasporto ferroviario può avere per lo sviluppo economico.
Comitato Pendolari Gela – Caltanissetta

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