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ROTARY: SENZA INFRASTRUTTURE NESSUN FUTURO PER LA SICILIA E PER IL COMPRENSORIO DELL’UVA ITALIA E DEL VINO

Dal convegno-dibattito svoltosi a Canicatti nella bella sede del Centro Culturale San Domenico è emerso un drammatico appello alle Istituzioni: “Senza infrastrutture nessun futuro per la Sicilia”.

Il convegno organizzato dall’interclub Rotary Canicatti, Caltanissetta, Licata, San Cataldo, Valle del Salso ed E-Club, dal titolo “Infrastrutture nel comprensorio dell’Uva Italia e del Vino”, si è svolto sotto il patrocinio della Regione Sicilia, del Comune di Canicatti e degli ordini professionali degli Ingegneri, Architetti e Geometri della provincia di Agrigento e Caltanissetta, ed ha registrato la presenza delle più alte cariche Rotariane del distretto 2110 Sicilia-Malta. Era atteso anche l’Assessore regionale alle infrastrutture e mobilità On.le Marco Falcone, che con un cordiale messaggio ha rappresentato l’impossibilità ad essere presente.

Dopo il saluto di tutti i presidenti dei Clubs e dell’assessore comunale all’economia Giangaspare Di Fazio, ha aperto i lavori il Dott. Salvatore Russo presidente del Rotary Club di Canicatti che ha lanciato l’idea della creazione di un comprensorio di tutti i paesi dell’interland canicattinese-nisseno che vada al di la del riconoscimento dell’IGP e che diventi volano compatto e forte per rappresentare le istanze dell’economia legata all’uva italia, all’agricoltura e dalla produzione dei vini, una delle poche fonti di economia rimaste in tutto il comprensorio. Il governatore del distretto Rotary 2110, Dott.Valerio Cimino ha evidenziato l’importante ruolo del Rotary International a sostegno delle economie locali e l’importanza del “fare opinione” di cui è capace il Rotary. Apprezzatissima la relazione principale del convegno curata dall’Ing. Alfio Di Costa, Governatore Nominato per L’Anno 2020/2021 del Distretto Rotary 2110 Sicilia – Malta.

L’Ing. Di Costa ha fatto una comparazione storica delle infrastrutture in Sicilia nel corso dei secoli, ha sottolineato come «non cipossa essere futuro per la Sicilia e per il comprensorio dell’Uva Italia senza le infrastrutture adeguate».“Il rilancio passa solo dal potenziamento degli aeroporti, esistenti e dalla creazione di un aeroporto idoneo a servire la Valle dei Templi, da  un eccellente sistema infrastrutturale, ottimi collegamenti viari e autostradali, un moderno sistema di rete ferroviaria sia normale che ad alta velocità tra  le principali città dell’isola, ottimi collegamenti ferroviari tra gli aeroporti e le principali città, strutture portuali degne di accogliere le grandi navi ed anche il popolo crocieristico. Per tutto ciò serve un nuovo impulso culturale”.

L’Ing. Franco Russo ha relazionato sulle opportunità previste dai fondi PO FESR e sulle occasioni mancata da parte della Regione Sicilia.

Sulla qualità delle infrastrutture, sul loro impatto e sugli aspetti innovativi si sono soffermati l’Ing. Elio Lo Giudice direttore Dismat e il Dott. Angelo Mulone direttore Geolab. I due professionisti hanno captato l’attenzione della sala ed hanno suscitato curiosità sia per gli aspetti rappresentati dall’Ing. Lo Giudice legati alla sicurezza ed al degrado in cui versa la nostra rete viaria, e sia per le possibili ed auspicabili soluzioni innovative esposte dal Dott. Mulone riguardo ad un nuovo progetto di sistema sperimentale idoneo a prevenire disastri anche mediane le rilevazioni delle vibrazioni con l’utilizzo dei segnali provenienti dai normali cellulari dei viaggiatori.

L’ultimo intervento del Dott. Salvatore Giglio, presidente del comitato dei creditori CMC ha rappresentato la situazione drammatica in termini occupazionali del blocco del secondo lotto della SS640, delle conseguenze disastrose per le imprese legate alla CMC, e ha comunicato la positiva notizia della ripresa di parte dei lavori per eliminare alcune deviazioni insopportabili.

Il convegno si è concluso con il rammarico del dott. Salvatore Russo per l’assenza dei sindaci dei comuni inviatati.

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