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Mafia, Camastra: chiesta revoca licenze per capomafia e per tabaccaio

La Questura di Agrigento ha chiesto la revoca delle licenze per due soggetti, coinvolti, e già condannati in primo grado, nell’ambito dell’indagine antimafia denominata “Vultur”.
Si tratta dell’agenzia di onoranze funebri, intestata alla moglie di Rosario Meli, “U puparu”, considerato il capo della famiglia mafiosa di Camastra, e del tabacchino di Calogero Piombo, 67 anni, ritenuto il “cassiere” della locale cosca.

Inoltre il questore Rosa Maria Iraci, sulla base delle risultanze dell’inchiesta, che ha già portato a quattro condanne in primo grado, che adesso saranno ridiscusse in appello, ha chiesto a carico dei due, e di Giuseppe Meli, figlio di Rosario, la misura di prevenzione della Sorveglianza speciale di Pubblica sicurezza, con obbligo di soggiorno.

A decidere sulle richieste della Questura sarà il Tribunale di Palermo al termine di un procedimento in contraddittorio, nel quale i Meli e Piombo, sono difesi dagli avvocati Angela Porcello e Nico D’Ascola. La prima udienza, ieri mattina, con la costituzione delle parti.

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