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Qualità della vita, il flop della Sicilia: Caltanissetta ultima in Italia, Palermo arretra

Un disastro sotto tutti i punti di vista. Con un calo generalizzato e ben 7 province negli ultimi undici posti della classifica. L’indagine 2019 sulla qualità della vita del Sole 24 ore descrive una Sicilia che sta male come non mai: Caltanissetta scalza Vibo Valentia dalla poco ambita posizione numero 107, l’ultima della classifica, ma tutte le province dell’Isola perdono terreno. La migliore – o forse è il caso di dire quella meno sprofondata nella parte bassa della classifica è Ragusa: la provincia iblea è però solo ottantesima, con un calo di sette posizioni rispetto all’anno scorso. Peggio fa Siracusa: la provincia della fonte Aretusa perde 8 piazze rispetto all’anno scorso e si colloca così alla posizione numero 90. Eppure le due province del sud-est sono le migliori dell’Isola. Da qui in poi, infatti, si scende agli inferi: alla posizione numero 97, cioè all’undicesimo posto fra i peggiori, c’è Catania, che perde 13 piazze e precede di un’incollatura Palermo, arretrata di 11 caselle. C’è chi fa di peggio: Messina si prende se non altro la soddisfazione di essere fra le città peggiorate di meno, 4 posizioni perse rispetto al 2018 che le valgono una centesima piazza, e precede Trapani (centounesima e in calo di 12 posizioni) e Agrigento (centoduesima e arretrata di 9), prima di arrivare alla posizione 104 di Enna (meno due posizioni) e appunto a Caltanissetta, il fanalino di coda d’Italia descritto dal Sole24Ore come un luogo che ha perso 11mila abitanti per aver sofferto di “decenni d’isolamento e criminalità”.  La classifica si basa su criteri divisi in sei aree tematiche: ricchezza e consumi, affari e lavoro, ambiente e servizi, demografia e società, giustizia e sicurezza e lavoro e tempo libero. Le prime due aree, quelle più strettamente economiche, trascinano ovviamente al ribasso l’Isola: male la ricchezza, malissimo il lavoro, con tre siciliane (Enna, Agrigento e Caltanissetta) nelle ultime tre piazze d’Italia e tutte le province dalla posizione 87 a scendere.
In chiaroscuro la performance su ambiente e servizi: fanno benino Enna, Agrigento e Siracusa, a metà classifica, mentre tutte le altre stanno in coda e Palermo occupa la posizione 101, ultima dell’Isola. La Sicilia, poi, si consola se non altro con demografia e società, una categoria che include fattori come il tasso di mortalità e la speranza di vita: Catania è quattordicesima, Ragusa ventiduesima, Palermo trentacinquesima. Sorprendono, invece, rispetto agli stereotipi i dati sulla sicurezza: Agrigento è sedicesima, Enna ventunesima, Caltanissetta quarantottesima, in una classifica che per vede Catania in fondo (posizione 98) e Palermo non molto più in alto (85). Male, nonostante gli sforzi, vanno infine cultura e tempo libero: Enna è ultima e segue Agrigento (106) ed Enna (104), ma Palermo – che l’anno scorso era Capitale della cultura, si ferma solo alla piazza numero 70 in una classifica che tiene conto ad esempio del numero di biblioteche, cinema, librerie e mostre.
Fonte Repubblica.it

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