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Caltanissetta, assolta la pm Teresa Principato. “Nessuna rivelazione di atti riservati”

La corte d’Appello di Caltanissetta ha assolto “perchè il fatto non sussiste” il magistrato Maria Teresa Principato e l’appuntato della Guardia di finanza Calogero Pulici, che era applicato alla sua segreteria. Il magistrato, per anni impegnata nelle indagini sulla ricerca di Matteo Messina Denaro come procuratore aggiunto di Palermo, è oggi in servizio alla direzione nazionale antimafia: in primo grado, era stata condannata a 40 giorni di reclusione con l’accusa di avere rivelato all’appuntato Pulici – in servizio presso la sezione di polizia giudiziaria – dell’esistenza di un procedimento a suo carico. Per il finanziere, invece, la corte d’appello ha confermato in appello il giudizio di primo grado, in cui era stato assolto dall’accusa di accesso abusivo a un sistema informatico.

Pulici era finito indagato per altri reati (poi archiviati) e nell’ambito di quelle indagini furono eseguite delle perquisizioni durante le quali fu sequestrato un backup dei dati della Principato, custodito in un computer. Interrogata dai pm nisseni il magistrato li aveva commentati come “fatti estremamente banali”, riferendo che “i file miei personali che avete trovato nei supporti sequestrati a Pulici sono stati copiati da quest’ultimo nell’ambito di una delle operazioni di trasferimento dati che ho descritto. Non vi è stata alcuna captazione non autorizzata”.

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