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Canicattì, tariffe esose per accedere al Palasport Saetta e Livatino.Pagano anche le scuole. La denuncia del consigliere Lauricella.

Il consigliere Comunale Angela Lauricella ritiene inaccettabile che una struttura pubblica costata milioni di euro alla comunità sia utilizzata per fare business ovvero per consentire ad un’associazione di guadagnare. Il consigliere ritiene che non è accettabile che una struttura pubblica sia utilizzata come un’attività privata, il gestore non consente nessuna agevolazione per i cittadini bisognosi, per i diversamente abili e per le associazioni, che effettivamente operano nel sociale, chi entra per fare attività “ deve pagare” ed in modo esoso. Il Consigliere Lauricella conferma di essere stata contattata da diverse associazioni per sollevare il problema. Addirittura si pensi che persino le scuole sono costrette a pagare per portare i bambini a fare educazione fisica, fatto scandaloso. La struttura è stata costruita con finanziamenti Regionali , fondi ex gescal, quindi con fondi sociali e localizzata  vicino a zone popolari proprio per consentire ai cittadini bisognosi di praticare sport a costo zero. Non solo all’interno della struttura vi è di tutto : macchine distributrici, pannelli pubblicitari, che peraltro rovinano le pareti del palazzetto.Stupisce il fatto che l’impianto sia stata gestita per circa un anno in proroga senza che nulla fosse cambiato. Il problema è stato posto all’attenzione dell’Assessore  Angelo Cuva affinchè verifichi la possibilità di sciogliere il contratto e di rifare la gara per l’affidamento in modo più congruo. Frattanto si chiede di intervenire per fare in modo che l’associazione affidataria applichi prezzi calmierati e consenta alle famiglie indigenti , ai diversamente abili e alle associazioni dilettanti di accedere gratuitamente. Si fa rilevare che vi sono associazioni che operano nel sociale che si autofinanziano che non possono usufruire di una struttura pubblica perché il gestore, pur pagando una cifra irrisoria come locazione € 200,00 mensili, impone tariffe per centinaia di euro. Tra l’altro nell’affidamento dei beni pubblici esiste il principio della rotazione ed è illegittimo prevedere una proroga contrattuale sine die solo perché l’affidatario svolge qualche lavoro di manutenzione, il principio della rotazione è dettato dall’orientamento dell’ANAC( autorità Nazionale Anti Corruzione), questo quanto precisato dal consigliere Lauricella. Il Consigliere Lauricella Angela Assunta ritiene che la struttura deve essere gestita dal Comune ed essere resa disponibile a tutti , gratuitamente per gli indigenti e diversamente abili, ed ad un costo basso per le associazione( in modo da recuperare solo le spese di mantenimento). si aspetta una risposta dall’Assessore Cuva.

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