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Campobello di Licata, “era incapace di intendere e di volere”. Chiesta revisione processo per Calogero Falsone

Fissata per il 16 dicembre prossimo, davanti la Corte di Cassazione, l’udienza relativa alla richiesta di revisione del processo a carico di Calogero Falsone, fratello dell’ex capo di Cosa Nostra agrigentina Giuseppe Falsone, attualmente detenuto per scontare una condanna a 13 anni e 6 mesi di reclusione, per tentato omicidio di un pastore rumeno, esplodendogli contro 19 colpi di pistola..

La richiesta di revisione del processo era stata avanzata dal legale difensore del campobellese, l’avvocato Angela Porcello, sulla base di una perizia, che accerterebbe l’incapacità di intendere e di volere dell’uomo al momento dei fatti. L’anno scorso è stata la Corte d’Appello di Caltanissetta a pronunciarsi, rigettando la revisione, in quanto non erano ravvisabili elementi per sostenere tale richiesta.

Calogero Falsone, per le condizioni di salute non più compatibili con il regime carcerario, da alcuni mesi si trova nella struttura sanitaria. “Nel tempo sono sopravvenute nuove prove diverse da quelle acquisite nel processo già definito, e che dimostrano, che il condannato deve e doveva essere prosciolto – afferma il legale -. Gli ultimi accertamenti medici attestano, che Falsone al momento del compimento del fatto contestatogli, versava in stato di totale incapacità di mente per infermità”.

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