Tu sei qui
Home > Cronaca e Attualità > La maxi inchiesta “Kerkent”, Puntorno resta in carcere

La maxi inchiesta “Kerkent”, Puntorno resta in carcere

Andrea Puntorno, 42 anni, di Agrigento, arrestato dal personale della Dia di Agrigento, nell’ambito dell’inchiesta denominata in codice “Kerkent”, coordinata dalla Dda di Palermo, resta in carcere. I giudici della Corte di Cassazione hanno rigettato il ricorso proposto dal difensore, confermando l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, firmata dal Gip di Palermo, Walter Turturici.

Puntorno, secondo gli inquirenti, avrebbe messo in contatto il capo della famiglia mafiosa di Agrigento e Villaseta, Antonio Massimino, con la ‘ndrangheta per il traffico di droga.

A carico di Puntorno era già caduta l’accusa di concorso esterno in associazione a delinquere. Resta in piedi una singola ipotesi di cessione di droga per la quale è stata confermata anche la custodia in carcere. Per lo stesso Massimino, infatti, avrebbe detenuto ai fini di spaccio oltre mezzo chilo di polvere bianca, poi sequestrata dagli inquirenti.

Pubblicità Lirenas Gas

Ultime news

Su