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Maxioperazione antimafia: oltre 70 arresti. Quattro catture a Palma di Montechiaro, Sciacca e Licata

Maxioperazione antimafia della Guardia di finanza e della polizia di Stato, di Brescia, Caltanissetta, e Gela, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Brescia, e della Dda della città lombarda, in diverse province d’Italia, ha portato a oltre settanta arresti e al sequestro di beni per 35 milioni di euro. Ad accertare l’operatività di una cosca mafiosa di matrice “stiddara”, con base a Brescia, che ha pesantemente inquinato diversi settori economici, attraverso la commercializzazione di crediti d’imposta fittizi, per decine di milioni di euro.

In trentacinque sono stati arrestati fra Gela e il territorio nisseno (uno è di Licata). Altri 15 fiancheggiatori dei “padrini” siciliani sono stati bloccati nel Nord Italia, per complessivi 75 soggetti, tre dei quali, sono stati catturati, due a Sciacca  e uno a Palma di Montechiaro. Gli indagati in totale sono 200.

I n manette Salvatore Sambito, 38 anni di Palma di Montechiaro, a cui viene contestata l’associazione a delinquere di stampo mafioso, e due fratelli originari di Sciacca, Filippo Carlino, 42 anni, e Giuseppe Carlino, 46 anni, a cui vengono contestati reati di tipo economico-finanziario. A Licata arrestato Giuseppe Vella, 66 anni.

Quei clan, un tempo, cosiddetti perdenti, e sterminati da Cosa Nostra di Totò Riina, ora comandano, grazie ai boss sopravvissuti, diventati manager nel settore alimentare e nel ramo finanziario.

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