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Mafia, acquisite carte nelle sedi delle logge massoniche

I carabinieri del Ros hanno acquisito gli elenchi degli iscritti alle logge massoniche di Licata e di Palermo, nell’ambito dell’indagine antimafia “Halycon”, che ha portato al fermo di 7 persone (6 a Licata e una a Palermo). Dagli elenchi potrebbero saltare fuori i nomi di alcuni contatti che Lucio Lutri, insospettabile funzionario della Regione Siciliana a sua volta ex maestro venerabile, e il figlio dell’ultimo capomafia dell’Agrigentino, Vito Lauria, anche lui “maestro venerabile”, avrebbero intrattenuto per i loro affari.

Gli accertamenti sono stati effettuati alla loggia “Pensiero e azione” del Grande Oriente d’Italia, e alla loggia “Arnaldo da Brescia”, pure questa appartenente al “Goi”.

Non si tratta di perquisizioni, ma di acquisizione di atti. L’indagine coordinata dal procuratore aggiunto della Dda di Palermo Paolo Guido e dai sostituti Claudio Camilleri, Calogero Ferrara e Alessia Sionatra, ha preso spunto dalle relazioni tra il capomafia Salvatore Seminara (ritenuto al vertice della famiglia di Caltagirone, già condannato e sotto processo per mafia e il duplice omicidio a Raddusa a Pasqua 2015 ) e alcuni esponenti mafiosi licatesi, capeggiati dal vecchio boss Giovanni Lauria.

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