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Mafia, dalle carte spunta nome deputato agrigentino

Nel provvedimento che ha portato a sette fermi nell’operazione antimafia “Halycon” ad Agrigento, spunta il nome del deputato regionale, di Licata, Carmelo Pullara, che come accertato dagli investigatori del Ros sarebbe iscritto alla loggia massonica “Arnaldo da Brescia”.  Il deputato si sarebbe interessato per risolvere una situazione a cuore a Giovanni Lauria, ritenuto il capo della cosca di Licata. Da alcune intercettazioni risultano presunti scambi di favore tra il deputato e alcuni dei fermati.

I carabinieri del Ros hanno intercettato due conversazioni tra Angelo Lauria e Carmelo Pullara. Lauria lo chiama “fratello”. In una l’onorevole Pullara telefona a Lauria, componente del collegio dei probiviri della Banca Popolare Sant’Angelo di Licata, richiedendo l’interessamento al fine di trovare una sistemazione lavorativa nella banca a un soggetto definito “amico nostro”.

Altri figli da sistemare, stavolta quelli di Giacomo Casa, e anche stavolta spunta il nome di Carmelo Pullara. Angelo Graci, ex sindaco di Licata, incontrando Casa gli rivela che si è speso con il deputato regionale. E’ l’ex sindaco a dire: “Carmelo … Pullara che voi … dice che siete in ottimi rapporti… Se lui è … se lui è veramente amico come si vuole dimostrare ora…amico… perché lui deve dimostrare quello che è… se è… veramente… perché lo sa che siete Voi.” Pullara smentisce tutto.

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