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Canicattì, consiglieri comunali assenteisti. Il caso di Luigi Salvaggio. Nessuno dei colleghi prende posizione.

Anche per il trimestre che va da gennaio a marzo il consigliere comunale di Canicattì Luigi Salvaggio ha fatto registrare zero presenze alle sedute dell’assemblea cittadina ed alle commissioni consiliari. Lo si evince dalla tabella dei rimborsi che è stata pubblicata dal comune e che riguarda la liquidazione dei compensi ai rappresentanti dell’aula per il primo trimestre 2019. Una situazione, quella che interessa il consigliere Salvaggio che va avanti ormai da mesi e mesi e che potrebbe portare alla sua decadenza dalla carica. Infatti, la legge prevede nel caso di dieci assenze consecutive non giustificate da parte dell’interessato che vi sia la decadenza. Per fare ciò occorrerebbe però che uno dei colleghi di Salvaggio, proponesse in discussione proprio questo punto ad una prossima seduta del consiglio comunale. Nessuno dei consiglieri, siano essi di maggioranza, opposizione, o 5 Stelle, sino ad oggi ha ritenuto opportuno farlo, quasi fosse una sorta di silenzio assenso. Salvaggio, eletto alle ultime amministrative nel Pdr, poi transitato nelle fila di Pensiero Libero, vicino alle posizioni dell’ex eurodeputato Salvatore Iacolino, non si vede in consiglio comunale ormai da mesi e mesi pur ricoprendo anche il ruolo di vice presidente vicario dell’assemblea cittadina. Nel caso dovesse essere dichiarato decaduto al suo posto subentrerebbe il primo dei non eletti nella lista del Pdr ed in questo caso l’ex sindaco Vincenzo Corbo.

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