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Agrigento. “Ti sfregio a vita con l’acido”, giudizio immediato per 26enne

Una storia d’amore andata avanti per alcuni anni, allietata dalla nascita di un bambino. Poi la crisi e la decisione di lei di interrompere la relazione, soprattutto per il brutto carattere di lui. Una decisione costata cara ad una donna di Agrigento di 28 anni. Per nulla rassegnato l’ex compagno, Alessandro Rizzo, 26 anni, di Agrigento, inizia a perseguitarla, fino ad arrivare alle minacce di morte. Spaventata per la violenta reazione dell’uomo, la donna denuncia l’ex compagno, e per paura di ritorsione, cambia abitudini e città, trasferendosi a Roma.

Non dura molto Rizzo scopre dove si è nascosta la 28enne, e risalendo al suo nuovo numero di cellulare le scrive minacce di ogni tipo. “Ti levu di mezzu”; “Adesso vengo a Roma e ti scannu”; “La mia ormai è una missione, non vedo l’ora. Ti farò sputare sangue, e se non ti ammazzo ti sfregio a vita con l’acido. Sto arrivando”.

Rizzo voleva davvero portare a termine la sua “missione”. Salito su un pullman è stato fermato in tempo, a Roma Tiburtina, dalla polizia di Stato. Aveva con sé un indirizzo vicino al luogo dove si era trasferita la giovane. Adesso il Gip del Tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano, ha disposto il processo immediato.

Rizzo è imputato di stalking. La prima udienza del dibattimento è stata fissata per l’8 luglio davanti al giudice del Tribunale di Agrigento, Giuseppa Zampino. Il difensore dell’imputato, l’avvocato Daniele Re, potrà chiedere il giudizio abbreviato o il patteggiamento.

 

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