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Riapre terzo varco della Valle dei Templi. Scoprire le erbe antiche ad Eraclea Minoa

E’ stato inaugurato un anno fa dall’assessore regionale Sebastiano Tusa (deceduto nel disastro aereo in Etiopia), che allora fu tra i primi a superare il Terzo Varco della Valle dei Templi per immergersi in un percorso immerso nella natura e che pian piano svela le sue bellezze. E in pochi mesi estivi il nuovo ingresso alla Valle è stato molto apprezzato: da un lato è stato “decongestionato” il flusso di visitatori dagli altri punti di accesso, dall’altro si è registrato un aumento del 20 per cento degli ingressi al Museo archeologico “Pietro Griffo”. Adesso si riparte: da questo weekend ritorna fruibile l’ingresso dall’ex scuola rurale di San Nicola, con la possibilità di usufruire delle vetture elettriche che saranno disponibili lungo questo nuovo itinerario. Un cammino affascinante fra ulivi, mandorli, essenze mediterranee, che porterà verso i Templi, ma che permetterà anche di ammirare l’ultimo “tesoro” del Parco, il Teatro Ellenistico, che sta pian piano tornando alla luce. Sarà facile usufruire del biglietto cumulativo, che permette di visitare sia il Parco archeologico che il museo “Pietro Griffo”. E uno spazio all’aperto, immerso in un giardino mediterraneo con caffetteria e bookshop del Museo, completa la nuova offerta gestita da CoopCulture. Senza dimenticare che proprio al Griffo è stata prorogata la mostra “FuORIpercorso” che permette di scoprire piccoli e grandi tesori tratti dai depositi. Ingresso gratuito alla mostra.

Inoltre domenica prossima (14 aprile) alle 11,30 si potrà partecipare ad un’inusuale passeggiata guidata alla scoperta delle erbe usate dagli antichi popoli. Il percorso – per grandi e piccini – condurrà all’interno dell’area archeologica di Eraclea Minoa, alla ricerca di quelle piante e quei semi usati nei secoli passati per curare le malattie e prevenire le infezioni. Per scoprire che nel mondo greco, c’erano leggi sacre che tutelavano aree verdi…
Accesso fino a 40 pax | Adesione a pagamento: 5 €, gratuito under 12

LA MOSTRA FuORIpercorso. Al Museo archeologico Pietro Griffo na selezione di reperti in oro (con cui gioca figurativamente il titolo della mostra). Aureo, per esempio, è il diadema ellenistico che apre la narrazione, decorato da foglie di quercia in lamina di squisita fattura; aureo l’anello (recentemente donato al Museo dai proprietari nel cui terreno fu scoperto) e forse appartenuto alla fanciulla agrigentina sepolta in un sarcofago litico con iscrizione (II – III sec d.C.) interrato nella necropoli romana fuori Porta Aurea; auree sono ancora, le 204 monete bizantine che compongono il tesoretto (dal V al VII sec. d.C.) scoperto in un vaso in terracotta nel 1939 nel territorio di Racalmuto. Tra i reperti, numerosi esempi di solidus che potrebbe definirsi “il dollaro del Medioevo” perché in uso in tutto il Mediterraneo fino all’XI secolo: una moneta in oro puro istituita dall’imperatore Costantino nel IV secolo e da cui discendono sia i sistemi monetali del mondo germanico occidentale che quelli dell’Oriente islamico. Accanto ai solidi, il tesoro contiene anche monete di taglio minore: il semissis (metà del solidus), il tremissis (un terzo del solidus) e un rarissimo semi-tremissis. Tutte queste monete avevano un fortissimo potere d’acquisto: il valore complessivo del tesoro corrispondeva al reddito annuo di una trentina di famiglie modeste, oppure a otto giorni di stipendio del prefetto bizantino.
Sempre in mostra, una selezione di monili di varie epoche (dall’VIII al VII sec. a.C.)  e di diversi materiali, dal bronzo alla pasta vitrea policroma, alle pietre dure, che gettano uno sguardo trasversale nel campo dell’ornamentazione femminile, con esemplari spesso caratterizzati da una sorprendente attualità. La mostra è visitabile tutti i giorni, dalle 9 alle 13. Ingresso gratuito.
FOTO reperti in mostra
Area archeologica di Eraclea Minoa
LE ERBE NELL’ANTICHITÀ
Domenica 14 aprile | ore 11,30

Iniziativa organizzata nel contesto dell’Anno del turismo lento Passeggiata archeologica alla scoperta di semi e piante del Mediterraneo, sul loro utilizzo e sugli effetti curativi. Il percorso didattico prende spunto dal repertorio mitologico incentrato sull’origine di alcune piante ancora oggi molto diffuse ed endemiche del territorio, ma ci sarà anche l’occasione per ricordare specie vegetali ormai estinte. Si parlerà del sapiente uso di piante ed erbe officinali impiegate come rimedi e cure, così come riportano alcuni autori antichi. Per scoprire che nel mondo greco, c’erano leggi sacre che tutelavano aree verdi.
Visita didattica per famiglie con bambini, gruppi, singoli
Accesso fino a 40 pax | Adesione: 5 € + 4 euro di ingresso al sito | gratuito under 12
prenotazione obbligatoria entro sabato (13 aprile): +39 0922 1839996
e online sul sito link diretto http://bit.ly/EracleaErbe

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