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Agrigento, arrestato dichiarante operazione antimafia “Kerkent”

Deve espiare 1 anno di reclusione in regime di arresti domiciliari, perché riconosciuto definitivamente colpevole del reato di ricettazione. I carabinieri del Comando provinciale di Agrigento, hanno arrestato Antonino Mangione, 39 anni, raffadalese, residente nel centro storico di Agrigento, coinvolto in molti episodi di mafia, truffe, stupefacenti e furti, il quale, da poco meno di un anno avrebbe avviato un singolare percorso da dichiarante. Il provvedimento è stato firmato dal magistrato di Sorveglianza, e subito eseguito dai militari dell’Arma.

Mangione ha dato un contributo nell’ambito dell’operazione antimafia denominata “Kerkent” che, all’alba di lunedì 4 marzo scorso, ha fatto scattare 34 arresti, eseguiti dalla Dia di Agrigento (2 dai carabinieri del Reparto operativo), nei confronti di un gruppo di soggetti, capeggiato dal boss Antonio Massimino, ritenuto il capo della famiglia mafiosa di Agrigento e Villaseta. Nelle 808 pagine dell’ordinanza firmata dal Gip del Tribunale di Palermo, Walter Turturici, il suo nome viene fuori in diverse circostanze.

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