Tu sei qui
Home > Cronaca e Attualità > Provvisionale non pagata a moglie di defunto non vedente, richiesta parte civile rigettata

Provvisionale non pagata a moglie di defunto non vedente, richiesta parte civile rigettata

La Procura della Repubblica di Agrigento, a firma del pubblico ministero Alessandra Russo (nella foto sopra), ha disposto il “non luogo a provvedere, allo stato” in merito alla richiesta avanzata dall’avvocato Salvatore Pennica, difensore di parte civile di Carmela Arcuri, sul mancato pagamento della provvisionale da parte dell’avvocatessa Francesca Picone, condannata in primo grado, con l’accusa di estorsione.

Il Pm Russo nella decisione scrive che “la procura non può sostituirsi ai soggetti interessati e chiedere il sequestro conservativo a tutela di interessi civili, nemmeno nel caso in cui un primo provvedimento di sequestro sia stato in precedenza disposto su domanda della parte privata e sia stato dichiarato inefficace per motivi processuali. Con riferimento alle garanzie – scrive ancora il Pm – circa il pagamento della pena pecunaria e delle spese di giustizia, si sta provvedendo al loro calcolo anche al fine di valutare, l’opportunità di un provvedimento cautelare”.

Carmela Arcuri è familiare di Pasquale Schembri, l’anziano non vedente, vittima di uno dei due episodi di estorsione contestati all’avvocatessa Francesca Picone e alla sorella Concetta, già condannate in primo grado, rispettivamente, a 4 anni di reclusione, e 1 anno e 8 mesi, dal Gup del Tribunale di Agrigento, Alfonso Malato. Schembri il mese scorso è deceduto.

“C’è un profondo rammarico di vedere una vittima di tentata estorsione morire senza soldi, perché le imputate non hanno pagato, o non vogliono pagare, la provvisionale di 10 mila euro in suo favore. Questo nonostante i solleciti inoltrati dal difensore”, aveva detto l’avvocato Pennica.

Pubblicità Lirenas Gas

Articoli Simili

Su