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San Valentino tra i reperti che parlano d’amore al Museo di Agrigento

L’amore declinato in tutte le sue forme: del guerriero per la famiglia, della madre per il figlio; l’amore negato e la seduzione, l’infatuazione e il legame coniugale, l’amicizia fraterna e il dramma dell’abbandono. La festa degli innamorati sarà solo uno spunto per scoprire i reperti archeologici che hanno a che fare con l’amore. Sarà infatti questo il punto di partenza per “L’amore al tempo degli dei”, la visita guidata da un archeologo che CoopCulture ha organizzato per il giorno di San Valentino (giovedì 14 febbraio, dalle 12 in poi) al Museo Archeologico “Pietro Griffo”, ad Agrigento.

Difficile immaginare quanti siano i reperti che entreranno in gioco; si scopriranno infatti i baci appassionati tra uomo e donna riprodotti sui vasi attici fino alla fine del sec. V a.C.; l’affetto di Enea per il vecchio Anchise e il piccolo Ascanio, da una Kylix attica, mentre un altro pezzo simile narra l’amicizia che legò Achille a Patroclo. E sempre l’eroe imbattibile si innamorò della regina delle Amazzoni, Pentesilea, nel momento stesso in cui la trafiggeva a morte, come si apprende da una coppa attica a figure rosse. Lo strazio di Orfeo nel momento in cui perse Euridice e l’amore non ricambiato di Alceo per la poetessa Saffo. Teseo che libera Andromeda dalle fauci di un mostro marino. E ancora, Zeus, grande amatore che si trasformò in toro per sedurre Europa o in pioggia d’oro per incantare Leda… Un modo per scoprire il museo Griffo, le sue collezioni, le mostre temporanee.

Giovedì 14 febbraio, ore 12, visita tematica (max 25 adesioni). Prenotazione consigliata. Visita: 5 euro + biglietto di ingresso al museo. Gratuito under 12. INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: +39 0922 1839996 | +39 06 39967450 per gruppi | www.coopculture.it

Scoprire il museo con le audioguide in italiano, inglese, francese, spagnolo: da questo weekend si potrà anche all’archeologico “Pietro Griffo” che così amplia la sua offerta: sarà possibile seguire sia un percorso completo e approfondito nel museo, che scegliere una visita breve, un “best of” che mette in risalto i reperti più importanti. Le audio guide possono essere acquistate sul sito e tramite call center: i visitatore potrà ritirare la sua al controllo accessi del Museo Griffo con la mappa cartacea o attraverso uno speciale QRCode, scaricare la pianta del museo sul proprio cellulare e iniziare la visita.

Al Museo archeologico Pietro Griffo fino al 24 marzo, si può visitare “FuORIpercorso”- Preziosi reperti dai depositi del Griffo: mostra promossa dal Polo Museale con il sostegno di CoopCulture, che, al di là del percorso espositivo tradizionale, sceglie e valorizza significativi materiali presenti nei depositi, con particolare attenzione ai reperti in oro. Tra i pezzi esposti, un diadema ellenistico, il famoso anello di Teano, e alcuni esempi di monili e monete d’oro. E tra Villa Aurea e l’ auditorium Lizzi del Museo Archeologico, si può scoprire anche “L’eco del classico.

La Valle dei Templi allo studio museo Francesco Messina”: le opere che lo scultore Francesco Messina ha lasciato in eredità alla città di Milano e che per la prima volta sono esposte in Sicilia, e avviando un dialogo con i capolavori dell’antichità a cui l’artista si è sempre ispirato. Fino al 21 marzo. Le due mostre saranno visitabili tutti i giorni, dalle 9 alle 13. Ingresso gratuito.

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