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Mussomeli, blitz antimafia “Gallodoro”: 17 persone in manette

I carabinieri del Ros hanno eseguito a Mussomeli, nel Nisseno, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 17 persone, indagate a vario titolo per associazione mafiosa, omicidio, estorsione e traffico di stupefacenti. Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Caltanissetta, hanno permesso di ricostruire le dinamiche interne al mandamento mafioso, facendo luce anche sull’omicidio di Gaetano Falcone, avvenuto a Montedoro il 13 giugno del 1998. Documentata inoltre la pressione estorsiva sul territorio ai danni di imprenditori e commercianti e un fiorente traffico di sostanze stupefacenti.

Il provvedimento cautelare colpisce gli appartenenti alle famiglie mafiose ricadenti nel mandamento di Mussomeli (composto dalle famiglie di Campofranco, Montedoro, Serradifalco, Sutera, Bompensiere, oltre che quella di Mussomeli). L’articolata attività investigativa, naturale prosecuzione di quelle che nel tempo avevano visto impegnato il Ros nell’area del “Vallone”, ha avuto in Domenico Vaccaro, Calogero Modica, Claudio Rino Di Leo e Antonio Calogero Grizzanti i principali indagati.

L’ampio monitoraggio fatto di pedinamenti ed intercettazioni avviato proprio nei confronti del Di Leo, legato da vincoli di parentela a Domenico Vaccaro, e già condannato per 416 bis nell’ambito dell’operazione “Urano”, ha permesso non solo di confermarne lo spessore criminale all’interno della famiglia di Campofranco e la disponibilità di armi, ma anche di documentare la fiorente attività di spaccio compiuta dal sodalizio dallo stesso diretto nei territori di Campofranco, Mussomeli e Vallelunga Pratameno con canali di approvvigionamento nel palermitano e a San Cataldo.

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