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Università di Agrigento, Cgil: “Basta con i giochetti”

“La vicenda del rinvio dell’assemblea dei soci del Consorzio Universitario per la Provincia di Agrigento palesa in modo evidente come vi sia uno scontro di potere sulla pelle degli studenti, delle famiglie, dei dipendenti del Cupa e del “diritto allo studio” di questa nostra terra”. Così scrive in una nota Massimo Raso, segretario generale della Cgil di Agrigento. “Si gioca a fare i furbetti e le scelte fatte o che si vogliono fare contraddicono apertamente le cose che si sostengono pubblicamente – continua Raso -. A cosa intendiamo riferirci? A Noi non interessa e non è mai interessato il nome ed il cognome del presidente o del vice presidente o del presidente del collegio dei revisori, abbiamo espresso, sempre in assoluta libertà, i nostri giudizi, a volte positivi e a volte meno, sui vari Amministratori. Ovviamente altri hanno, legittimamente per carità, altri interessi e questo va benissimo fino a quando non diventa un atteggiamento che blocca lo sviluppo del Cupa”.

“Per Noi – continua -, è chiaro ed evidente che se, in ossequio alle nuove impostazioni sulla governance se alla Regione (Lagalla) spetta il presidente ed al territorio (Firetto) spetta il Vice Presidente all’altro Socio del territorio (la Camera di Commercio) spetta il Capo dei revisori. Ed è chiaro che se c’è qualcuno che vuole fare il furbo le sedute slittano! Così come non ci è possibile silenziare la nostra indignazione quando vediamo (art. 6 delle proposte di modifica dello Statuto) che al Comune di Agrigento viene concesso esattamente quello che, con veemenza, abbiamo impedito al Libero Consorzio, ovvero quello di barattare la propria quota con gli immobili di cui la ex Provincia rivendicava la proprietà”.

“Noi comprendiamo le difficoltà del bilancio comunale – conclude -, ma delle spese di funzionamento del Cupa chi se ne fa carico se ognuno o fugge o tende a ridurre la propria quota? Altra questione sono i tempi. A Noi serve un Presidente eletto con le modifiche necessarie allo Statuto che entro il 31.1.2019 firmi col Rettore l’Offerta Formativa per l’anno accademico 2019/2020. Il 22 non si continui questo giochetto e si elegga il Presidente! Possibile che solo a Noi interessi che non si perda un altro anno? Ognuno si assuma le proprie responsabilità!”

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