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Agrigento, torture sessuali al compagno di cella: 32enne finisce nuovamente nei guai

Torture di natura sessuale, minacce, vessazioni, calci e pugni al compagno di cella per estorcergli sigarette e generi alimentari. A finire nuovamente nei guai Elvis Betean, rumeno di 32 anni. Il pubblico ministero Eleana Manno, ha chiesto il rinvio a giudizio, con le accuse di estorsione, minacce e maltrattamenti.

La presunta vittima, un trentunenne messinese, era detenuto insieme a lui nel carcere di contrada “Petrusa”. Avrebbe denunciato ogni cosa. Il detenuto peloritano sarebbe stato percosso più volte. Ripetute violenze fisiche e psicologiche, sfociate in un episodio di tortura sessuale. In quell’occasione il messinese sarebbe stato costretto a inserirsi nel pene un oggetto di forma sferica.

L’udienza preliminare, davanti al giudice del Tribunale di Agrigento Luisa Turco, è in programma l’11 febbraio. Betean, che ha nominato come difensore l’avvocato Davide Casà. Lo stesso recentemente è stato condannato dalla Corte di Appello di Palermo a 3 anni di reclusione, per l’accusa di avere pestato e rapinato un agrigentino in piazza Rosselli, a pochi passi dal terminal degli autobus.

 

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