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Terrorismo, blitz dei carabinieri: fermate una decina di persone. Inneggiavano all’Isis

I Carabinieri del Ros di Palermo hanno eseguito nelle province di Palermo, Trapani, Caltanissetta e Brescia una decina di fermi disposti dalla dai magistrati della Dda del capoluogo siciliano, nei confronti di persone accusate di istigazione a commettere delitti in materia di terrorismo, associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e al contrabbando di tabacchi lavorati esteri, ingresso illegale di migranti nel territorio nazionale ed esercizio abusivo di attività di intermediazione finanziaria.

L’organizzazione criminale gestiva i cosiddetti “sbarchi fantasma”, a bordo di natanti veloci di piccoli gruppi di migranti tra la Tunisia e l’Italia, soprattutto Mazara del Vallo.

Uno dei fermati, un tunisino, istigava al terrorismo, invocava la morte in nome di Allah e faceva apologia dello Stato islamico. Sul suo profilo Facebook sono state trovate video e foto, che inneggiavano all’Isis e con immagini di decapitazioni. Ma il capo dell’organizzazione resta latitante. Fra gli arrestati ci sono anche due palermitani.

E’ stato un pentito della “Jihad”, detenuto a Genova, a svelare i segreti dell’ultima organizzazione specializzata in viaggi veloci verso la Sicilia. “Voglio evitare che vi troviate un esercito di kamikaze in Italia”, così ha iniziato il suo racconto, due anni fa, offrendo nomi e numeri di telefono del gruppo terroristico.

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