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Ricorso rigettato, empedoclino resta in carcere. Deve scontare 2 anni e 9 mesi di carcere

Ricorso rigettato. Resta in carcere l’empedoclino James Burgio, 26 anni, Sorvegliato speciale di Pubblica sicurezza. Il Tribunale di Sorveglianza di Palermo (presidente Luisa Leone) ha rigettato l’istanza di richiesta di detenzione domiciliare ,e di affidamento in prova al servizio sociale, proposta dai legali difensori del giovane, gli avvocati Salvatore Pennica e Alfonso Neri.

Burgio, attualmente si trova detenuto nella Casa circondariale di Trapani, dopo la cattura nel luglio scorso, da parte dei poliziotti della Squadra Mobile di Agrigento, due giorni dopo l’agguato al porto di Porto Empedocle.

Deve espiare complessivamente 2 anni e 9 mesi di reclusione, per un cumulo di pene (che assorbe 5 condanne tra il 2008 e il 2011. E adesso aspetta il processo per l’agguato al porto. Ha scelto il rito abbreviato, a seguito di giudizio immediato, chiesto dalla Procura della Repubblica di Agrigento, e disposto dal giudice del Tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano.

Il processo, dinnanzi al gip Alessandra Vella, fissato per ieri mattina, è stato rinviato per omessa notifica alle persone offese. Il ventiseienne, l’estate scorsa, mentre erano in corso i festeggiamenti, in onore della Madonna del Carmine, ha sparato un colpo di pistola contro il pescatore e suo compaesano Angelo Marino, di 30 anni, rimasto ferito ad una gamba.

Poi avrebbe rivolto l’arma all’indirizzo dell’armatore Riccardo Volpe, con cui aveva avuto un litigio sopra il peschereccio. Ma la pistola si sarebbe inceppata.

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