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Canicattì, la farsa del “Piano di Riequilibrio Finanziario”. Le conseguenze saranno devastanti per i cittadini.

di Adriano Meis

 

Il regalo di Natale i cittadini di Canicattì lo troveranno nell’uovo di  Pasqua. Non è assolutamente ironia, ma la sacrosanta verità. In queste ore, i canicattinesi avranno sentito parlare con insistenza del Piano di Riequilibrio Finanziario, che approderà in consiglio comunale il prossimo 11 di dicembre.  Un piano che dovrebbe salvare il comune dal fallimento. L’amministrazione,  guidata dal sindaco Ettore Di Ventura,  con questa idea davvero geniale ha intenzione di saldare i debiti,  contratti dall’ente circa 18 milioni di euro, dilazionandoli in 15 anni.  Ma si tratta dell’ennesima farsa che questa amministrazione sta mettendo in atto dopo due anni e mezzo di deludente governo della città. Prima che un piano di riequilibrio finanziario possa essere approvato deve essere , intanto, valutato dal Ministero dell’Interno e dalla Corte dei Conti che si dovranno pronunciare in maniera favorevole. Cosa che al momento appare molto ma molto  improbabile.  Un piano di riequilibrio finanziario di un comune, per essere credibile, deve essere fornito dei concordati che l’ente ha sottoscritto con i creditori. Ma quanti di questi accordi ci sono?  A noi sembra proprio nessuno ed a parere di molti, gli stessi consiglieri comunali che lo voteranno,  non ci saranno mai. Ed allora la trovata del Piano di Riequilibrio Finanziario, è soltanto una perdita di tempo nei confronti dei cittadini che a Pasqua dentro l’uovo troveranno  invece il dissesto finanziario e  la “Troika”, cioè tre commissari che si occuperanno di pagare i debiti del comune tramite una proposta di saldo e stralcio con chi quei soldi li deve ricevere.  Ma il regalo per i cittadini di Canicattì sarà molto affascinante. Per far quadrare i conti il comune dopo il dissesto  dovrà, intanto,  aumentare le tasse ai massimi livelli e tagliare tutti i servizi a favore della comunità. Non è che oggi di servizi ai cittadini ve ne siano molti anzi…. Ma di questo parleremo nella prossima puntata. Intanto, godiamoci questa seduta del consiglio comunale che sarà di anteprima a quella dedicata alla mozione di sfiducia che dovrà essere portata in discussione entro il 21 dicembre. Da li capiremo molte cose e soprattutto se le tiratine di “giacca” avranno funzionato.

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